Il suicidio di Catone

Il suicidio di Catone
Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, Bologna, 1591 - Ferrara, 1666)
Dipinto
Olio su tela, cm. 135 x 119
Dal 1874 nelle collezioni per donazione di Maria Brignole - Sale De Ferrari, duchessa di Galliera
Genova, Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso, inv. PR 61
Situato nella sala: 
Prestiti: 
Si
Prestito opera: 
Valle d'aosta, Forte di Bard
05/04/2019 bis 30/06/2019
Caldarola (Macerata) - Palazzo dei Cardinali Pallotta
23/05/2009 bis 15/11/2009
Dal libro dei conti dell'artista si apprende che il dipinto raffigurante Il suicidio di Catone l'Uticense risale al 1641. Il soggetto è quello tramandato da Plutarco, secondo il quale Catone, uomo rigido ai principi dello stoicismo e sostenitore di Pompeo all'epoca della guerra civile, saputo che la causa di questi era perduta, si uccise conficcandosi nel ventre la spada che invano gli era stata in precedenza sottratta.
Nella cultura seicentesca il personaggio incarnava l'ideale dell'uomo coerente a sé fino al punto di affrontare impavidamente la morte: una lettura moraleggiante sicuramente valida anche in questo caso, visto che il committente dell'opera (un avvocato perugino residente a Roma) ordinò al pittore un altro soggetto analogo a questo, la Morte di Seneca, andato successivamente disperso.