Resurrezione di Lazzaro

Resurrezione di Lazzaro
Mattia Preti detto Cavalier calabrese (Taverna, Catanzaro 1613 - La Valletta, Malta, 1699)
Dipinto
Olio su tela, cm. 248 x 312
Dal 1874 nelle collezioni per donazione di Maria Brignole - Sale De Ferrari, duchessa di Galliera
Genova, Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso, inv. PR 73
Situato nella sala: 
Prestiti: 
Si
Prestito opera: 
Caldarola (Macerata) - Palazzo dei Cardinali Pallotta
23/05/2009 bis 15/11/2009
Mattia Preti era meglio conosciuto come il Cavalier Calabrese per via del titolo avuto dall'Ordine di Malta e per la regione d'origine. La Resurrezione di Lazzaro è riconducibile al periodo giovanile dell'artista (1630-1640), a quando la sua pittura risultava ancorata al drammatico vigore dei caravaggeschi napoletani, dai quali il pittore riprende in particolare il naturalismo tenebroso, tagliato in questo caso da una lama di luce che evoca la Vocazione di San Matteo dello stesso Caravaggio. Nel contempo nella figura della Maddalena, in primo piano all'estrema sinistra, inginocchiata, è già leggibile il fascino allora esercitato dalla pittura veneta del secolo precedente.