Alessandro Milesi

Milesi
Nascita: 
Venezia, 1856
Morte: 
Venezia, 1945
Di origine bergamasca, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia con Michelangelo Grigoletti, e successivamente, a Verona, lavora nello studio di Napoleone Nani per due anni.
Esordisce nel 1881 all'esposizione di Milano con i dipinti "Nonno offre" e "La venditrice di Zucche"; nel capoluogo lombardo e a Venezia, Milesi esporrà frequentemente.
Privilegiando la scena di genere, le sue opere sono caratterizzate da un realismo illustrativo e un pò convenzionale, in cui l'artista evidenzia le qualità di disegnatore nella rappresentazione dell'aneddoto popolare, sulla strada tracciata da Giacomo Favretto e da Luigi Nono.
Da questi si distingue per una tavolozza meno brillante, per un disegno meno preciso, e per la scelta di soggetti più romantici, di gusto più colto e letterario.
Dal 1903 inizia a dedicarsi, oltre che ai quadri di genere, anche alla ritrattistica: ne sono buoni esempi per vigore cromatico e compositivo i ritratti di Pellegrino Oreffice (Venezia, Galleria d'Arte Moderna) e di Giosuè Carducci esposto nel 1905 e nel 1907 e donato alla Regina Margherita.
Nel 1912 espone 38 opere alla mostra personale organizzata dalla Biennale di Venezia, nel 1924 alla Mostra del ritratto femminile a Monza, e nuovamente alla Mostra dei Quarant'anni della Biennale nel 1935.