L'Archivio

L’Archivio Storico del Comune di Genova ha sede nell’ala est di Palazzo Ducale, dove è stato trasferito nel 1994, in seguito agli importanti interventi di restauro che hanno restituito alla città in tutto il suo splendore lo storico edificio, il nucleo originale del quale risale alla seconda metà del XIII secolo.
Nell’archivio sono conservati i documenti relativi all’amministrazione della Città dal XV alla prima metà del XX secolo. La parte più antica è costituita dai fondi delle Magistrature preposte sotto la Repubblica di Genova all’amministrazione e al vettovagliamento della città: i Padri del Comune, i Censori, l’Abbondanza, e i Provvisori del Vino.
Questa caratteristica di "antichità", che ha sempre contraddistinto l’archivio civico genovese rispetto ad archivi di città con una storia istituzionale analoga, ha indotto l’amministrazione comunale a precorrere i tempi, compiendo scelte precise come separare l’archivio storico dall’archivio corrente e di deposito, e incorporarlo nell’Ufficio Belle Arti e Storia, riconoscendo ai documenti d’archivio una valenza culturale accanto a quella giuridica, con largo anticipo sulla normativa nazionale in materia di archivi. A Genova, infatti, l’istituzione dell’Archivio Storico, come sezione separata dall’Archivio corrente e di deposito, risale al 1906, quando il Consiglio Comunale, su proposta dell’Assessore Gaetano Poggi, approvò un progetto innovativo, che prevedeva tra l’altro l’istituzione di un apposito Ufficio preposto alla conservazione, alla fruizione e al riordinamento di tutto il patrimonio storico, artistico e scientifico del Comune, che nei decenni precedenti, aveva subito uno straordinario incremento grazie alle donazioni del principe Oddone di Savoia, del naturalista marchese Giacomo Doria e di Maria Brignole Sale, duchessa di Galliera.

Manoscritti, autografi,disegni, cartografia.
L’Archivio Storico possiede anche una notevole raccolta di manoscritti dei secoli XV-XVIII, in gran parte relativi alla storia di Genova, entrati a far parte del patrimonio documentario del Comune principalmente nel corso dell’800 per acquisto o donazione, e più di trecento manoscritti provenienti dalla Biblioteca Brignole Sale, donata al Comune dalla Duchessa di Galliera con Palazzo Rosso e le collezioni d’arte.
La raccolta di autografi ammonta a oltre cinquecento unità, databili tra il XVI ed il XX secolo, e comprende scritti di personaggi illustri di ogni tempo e paese (per es. Carlo V, G.D Cassini, N. Paganini, G. Verdi, V. Hugo, E. Zola, G. D’Annunzio, G. Marconi).
In archivio sono conservati oltre millesettecento disegni di sepolture per il Cimitero monumentale di Staglieno, eseguiti da artisti attivi a Genova tra fine Ottocento e primo Novecento, ed una cospicua raccolta cartografica, relativa a tutto il territorio compreso nei confini della Genova dei nostri giorni.

Gli archivi dei Comuni annessi a Genova
Altra vasta sezione è quella costituita dalle oltre 4.000 unità archivistiche dei sei Comuni annessi a Genova con il Regio Decreto n. 1638 del 26 ottobre 1873 (San Fruttuoso, San Martino e San Francesco d’Albaro, Foce, Marassi e Staglieno) e dei diciannove Comuni annessi nel 1926 (Regi Decreti n. 74 del 14 gennaio e n. 662 del 15 aprile) per formare la Grande Genova (Voltri, Prà, Pegli, Rivarolo, Pontedecimo, San Quirico, Borzoli, Bolzaneto, Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, Molassana, Struppa, Bavari, Apparizione, Sant’Ilario, Quarto, Quinto, Nervi, ai quali va aggiunto il Comune di San Giovanni Battista, già unito a quello di Sestri Ponente nel 1923).

Censimenti, Leve militari, Stato Civile
Ricca ma disomogenea è la documentazione di stato civile, comprendente sia quella prodotta ai tempi dell’annessione all’Impero francese (1805 – 1814), sia quella prodotta anteriormente al 1865, oltre a quattro censimenti ottocenteschi (1808, 1827, 1856, 1871) e alle leve militari dall’età napoleonica al 1910.

Archivi privati
L’Archivio Storico del Comune custodisce tra le sue raccolte anche un fondo documentario di provenienza privata, comunemente definito con il generico nome di Archivio Brignole Sale-De Ferrari, ma che in realtà comprende due archivi ben distinti, quello della famiglia Brignole Sale e quello della famiglia De Ferrari, e, in misura assai minore, documenti delle famiglie de Franchi e Negrone, ceduti al Comune di Genova nel 1927 dagli eredi di Filippo De Ferrari, figlio di Raffaele e Maria Brignole Sale. Nel 1973 l’Archivio Storico del Comune ha ricevuto in deposito dall’Amministrazione dell’Istituto di Ricovero “Emanuele Brignole” - l’antico Albergo dei Poveri - l’archivio di tale ente (secc. XVI-XIX).

Collezione Pesi e Misure
L’Archivio Storico del Comune nella sede di Palazzo Ducale, accanto alla documentazione archivistica del Magistrato dei Censori, conserva anche una collezione di pesi e misure utilizzati nella città di Genova prima dell’introduzione del sistema metrico decimale, all’indomani dell’annessione all’Impero Francese (1805).
A partire dal mese di marzo 2005 una significativa selezione dei campioni che fino all’introduzione del sistema metrico decimale furono conservati nella cattedrale di San Lorenzo è esposta al pubblico nelle sale dei Musei di Strada Nuova, accanto alla Collezione Numismatica e al Medagliere.

Dal 2014 è conservata e consultabile anche la documentazione archivistica dell’ex Centro Ligure di Storia Sociale di cui fa parte anche la Camera del Lavoro CGIL -> per maggiori info clicca qui