Civiltà di Teotihuacán (100 d.C.-750 d.C.)

Teotihuacán era un’importante centro a poche decine di chilometri a nord est di Città del Messico. Abbandonata dai suoi fondatori, probabilmente a causa dell’arrivo di altre popolazioni,  rimase un luogo sacro per molto tempo, fino alla caduta dell’impero azteco, la cui popolazione considerava Teotihuacán, (che significa “luogo in cui si diventa dei”), il luogo dove erano seppellite antiche divinità che si erano immolate per consentire al mondo di rinascere dopo l’ultima fine del mondo.
Della città restano le due aree residenziali di Tepantitlán e Tetitla (le cui abitazioni adorne di affreschi, erano destinate ai sacerdoti), e il centro cerimoniale: il Tempio di Quetzalcoatl, la Piramide del Sole (la più grande piramide precolombiana, alta 65 metri), la Piramide della Luna, unita alla Cittadella (complesso architettonico comprendente anche una piazza rettangolare) dal lungo Viale dei Morti (asse della città, lungo quasi due chilometri e largo 45 metri).
Le piramidi sono ornate da bassorilievi e per l’architettura i materiali più usati sono la pietra, l’adobe (mattone cotto al sole) e lo stucco.
Gli scultori di Teotihuacán facevano largo uso della tecnica decorativa delle incrostazioni (in conchiglia, ossidiana o pietre dure), usate ad esempio per riempire le cavità oculari delle figure scolpite.
L’epoca della fioritura della città corrisponde allo sviluppo delle maschere di pietra dura (giadeite, serpentina, basalto, alabastro), sempre con incrostazioni; probabilmente venivano fissate sul viso dei morti durante le cerimonie funebri.
Per quanto riguarda la ceramica la forma più caratteristica è un vaso tripode cilindrico con coperchio conico, con le pareti decorate con la tecnica del cloisonnè: la terracotta (di colore scuro), era lustrata e le figure delle decorazioni erano ottenute per mezzo dell’incisione o raschiamento e coperte da una vernice a base di cinabro che dava un colore rosso vermiglio.
Altra produzione fittile caratteristica è quella delle figurine votive, teste e personaggi interi dalle membra mobili realizzati a stampo.

Opere nella sala

Candelero, I – VII sec. d.C., Messico
Oggetto ad uso rituale
Terracotta
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 3304
Candelero, V – VI secolo d.C. (Teotihuacán III), Messico
Oggetto ad uso rituale
Terracotta
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 922/1
Figurina votiva antropomorfa (mutila)  V–VI sec. d.C. (Teotihuacán III), Messico
Oggetto ad uso rituale
Terracotta
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 928/3
Maschera funeraria, V - VII secolo d.C. (Teotihuacán III - IV), Messico
Oggetto ad uso rituale
Serpentina scolpita
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 942
Testina antropomorfa (parte di figurina intera),  III - IV secolo d.C. (Teotihuacán II), Messico
Oggetto ad uso rituale
Terracotta
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 3350
Testina antropomorfa, II - VI secolo d.C. (Teotihuacán II - III), Messico
Oggetto ad uso rituale
Terracotta
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 3315
Testina antropomorfa, II - VII secolo d.C. (Teotihuacán II - III), Messico
Oggetto ad uso rituale
Terracotta
Legato Cap. E.A.D’Albertis, 1932
C.D.A. 3314

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