Sala 6

Uno degli ordini presentati nella sala è quello dei Cetacei, mammiferi perfettamente adattati alla vita acquatica. Sono esposti alcuni esemplari appartenenti ai due gruppi in cui si divide a sua volta quest’ordine: i Misticeti, privi di denti, come le balene, e gli Odontoceti, provvisti di denti conici, come i delfini.
L’esposizione degli Ungulati, mammiferi erbivori provvisti di zoccoli, si apre con un’introduzione in cui sono illustrati i caratteri generali del gruppo e le differenze a livello di scheletro. Si passa quindi alla visione di alcune peculiari specie di Artiodattili come i piccoli Tragulidi dai canini sporgenti, i rari muntjak della Birmania, i caribù o i wapiti dal magnifico palco.
Artiodattili significa "dita pari" poiché negli arti il primo dito manca, il secondo e il quinto sono ridotti o mancanti, mentre il terzo e il quarto assumono un grande sviluppo.
Gli Artiodattili di maggiori dimensioni sono i Camelidi: il guanaco (Lama guanicoe) è considerato l’antenato delle altre forme, mentre l’alpaca (Lama pacos) è domestico ed è allevato soprattutto per la lana fornita dal folto mantello.


Approfondimento
La mandibola del Capodoglio

Le notevoli dimensioni della mandibola di capodoglio (Physeter catodon) esposta, forniscono un’idea della misura di questo grande cetaceo odontoceta, il cui maschio può raggiungere la lunghezza di 18 metri. Si trova in tutti i mari, particolarmente in quelli profondi, caldi e temperati, dove vive in branchi mantenendosi lontano dalle coste. La vita subacquea di profondità è strettamente legata all’alimentazione, costituita soprattutto da cefalopodi abissali, che i capodogli scendono a catturare fino a 2000 metri.

Opere nella sala

Alpaca
Raccolta: Cetacei, Artiodattili
Muntjak di Fea
Raccolta: Cetacei, Artiodattili