Edoardo Rubino

Rubino
Nascita: 
Torino, 1871
Morte: 
Torino, 1954
Dopo aver frequentato i corsi di Plastica Ornamentale tenuti da Luigi Belli, diventa allievo di Odoardo Tabacchi all'Accademia Albertina di Torino.
Inizia a lavorare nel settore dell'arte applicata, realizzando fregi decorativi, un batacchio per un portone di casa privata e vincendo un premio come intagliatore del legno.
Dopo un tirocinio nello studio di Leonardo Bistolfi si accosta al fare del maestro e al gusto liberty dominante; tale collaborazione lo aiuta a imporsi e contribuisce a fargli conquistare una posizione di primaria importanza.
Dal 1891 espone alle mostre della Società Promotrice, dal 1895 alle rassegne internazionali di Venezia e dal 1898 inizia a lavorare ai gruppi decorativi per la Fontana dei Mesi costruita al Borgo del Valentino.
Nel 1902 l'architetto Raimondo D'Aronco gli commissiona sei grandi gruppi ornamentali e due statue raffiguranti "La pittura" e "La scultura", per decorare gli esterni della Rotonda d'Onore dell'Esposizione Internazionale d'Arti Decorative torinese.
E' la danza il tema ispiratore che lega le opere effimere di Rubino al manifesto ideato da Bistolfi per pubblicizzare la manifestazione torinese e a certa produzione ceramica della Richard Ginori presente in mostra: un filo rosso che ribadisce, con spiccati accenti liberty, una coerente ed univoca filosofia progettuale.
Da quel momento l'artista lavora ininterrottamente a numerose commissioni, dai monumenti pubblici come quello per lo scultore Alessandro Vittoria a Trento (1909), a quello per il Generale Mitre in collaborazione con Davide Calandra a Buenos Ayres; a quelli funerari per il cimitero di Torino e per altre città italiane; ai numerosi bassorilievi, statuette, targhette e medaglie.
Nella sua ultima produzione si orienta verso forme più sintetiche e austere rinunciando ai ritmi decorativi di ascendenza art nouveau e optando per compatti volumi classicheggianti di pieno gusto novecentesco.