Leonardo Bistolfi

Bistolfi
Nascita: 
Casale Monferrato, 1859
Morte: 
La Loggia, 1933
Figura centrale e punto di riferimento costante per la scultura italiana d'intonazione simbolista tra Ottocento e Novecento, Leonardo Bistolfi inizia molto presto a modellare la cera e a intagliare il legno a Casale sotto la guida di Giosuè Archinti.
Nel 1875 con una borsa di studio si trasferisce a Milano ed entra all'Accademia di Belle Arti di Brera studiando scultura con Giuseppe Strazza e Giosuè Argenti.
Durante il soggiorno milanese conosce e frequenta l'ambiente scapigliato, conosce Tranquillo Cremona, Gaetano Previati e Leonardo Bazzaro.
Nel 1879 si trasferisce a Torino dove vive per alcuni mesi nello studio di Odoardo Tabacchi ed espone per la prima volta nel 1881 alla Promotrice della città.
Stringe rapporti con i pittori del gruppo divisionista volti ad affermare un'arte ideale condividendo con molti le aspirazioni socialiste e umanitarie.
Dopo un inizio vicino al pittoricismo lombardo e al verismo, a partire dalle opere funerarie degli anni novanta si accosta sempre di più al simbolismo di marca internazionale, affidando i suoi messaggi al nuovo linguaggio modernista che egli stesso contribuisce a diffondere in Italia, sostenendone le ragioni anche in sede teorica.
"L'angelo della morte" (Tomba Brayda a Torino) è la prima di un serie di fortunate opere funerarie; altrettanto numerose sono le commissioni per monumenti pubblici, a partire dal 1905, anno di una sua mostra personale alla Biennale di Venezia.
Nel 1902 è uno dei principali promotori e vicepresidente dell'Esposizione d'Arte Decorativa Moderna a Torino.
Dal 1905 circa in poi, sollecitata dalle opere di Rodin e dall'incalzante neomichelangiolismo, la sua attenzione si appunta sul corpo umano, investito di complicanze simboliste e sostenuto da forti tensioni decorative.
Le sue opere diventano, almeno fino agli anni Venti, esempi imprescindibili per la scultura monumentale celebrativa e costituiscono un punto di riferimento, se non di imitazione, per una folta schiera di artisti italiani.
Molti dei gessi originali delle sue sculture sono conservate nella Gipsoteca a lui dedicata a Casale Monferrato.