Lucien Simon

Simon
Nascita: 
Parigi, 1861
Morte: 
Combrit, 1945
Inizia gli studi artistici nel 1877 presso l'atelier di Jules Didier, paesaggista e pittore animalista di formazione accademica.
Nel 1833 entra all'Académie Jullian come allievo di Tony-Robert Fleury e l'anno successivo compie un viaggio in Belgio e Olanda che conferma la sua ammirazione per Rubens, Rembrandt e soprattutto per Franz Hals, la cui pittura avrà un'influenza determinante sulle sue prime opere, conosciute dal pubblico grazie all'esordio al Salon des Artistes Français nel 1885.
Per la solidità del disegno, il vigore della materia e la sobrietà dei toni, sia nei ritratti che nei paesaggi, intorno al 1900 viene identificato come il caposcuola di un piccolo gruppo di pittori, denominati "La Bande noire" che si pongono in opposizione al simbolismo e all'arte alla moda.
In questo stesso anno ottiene la medaglia d'oro al Decennale dell'Esposizione Universale di Parigi, e viene nominato Cavaliere della Legion d'Onore.
La sua pittura nasce dall'osservazione della natura: dal paesaggio della Bretagna - che non cessa mai di dipingere in tutti i suoi aspetti, compresi quelli legati alla vita dell'uomo - alle tele ispirate dalle scene del circo, del teatro, delle maschere, dai suoi ritratti intimisti, fino alle impressioni dal vero registrate a Venezia, in Spagna, in Marocco, in Sudamerica.
Nel 1912 la Biennale di Venezia organizza una sua mostra individuale e nell'introduzione al catalogo viene osservato come "la semplicità dei suoi mezzi, la larghezza della sua fattura danno talvolta ai suoi quadri di cavalletto l'aspetto di frammenti decorativi" (Catalogo della X Esposizione Internazionale d'Arte della citta' di Venezia, Venezia 1912, p. 144).
Conosciuto e apprezzato come acquarellista, Lucien Simon è nominato professore alla Scuola Superiore di Belle Arti di Parigi nel 1923.
Membro dell'Accademia di Belle Arti nel 1927, l'anno successivo decora lo scalone d'onore del Senato insieme al pittore Maurice Denis.
Nominato nel 1929 membro del Consiglio Superiore dei Musei Nazionali, dal 1937 al 1943 è conservatore del Museo Jacquemart-Andrè.