Pietro Fragiacomo

Fragiacomo
Nascita: 
Trieste, 1856
Morte: 
Venezia, 1922
Dopo aver lavorato come disegnatore meccanico, tornitore e fabbro a Trieste, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia diventando allievo della scuola di paesaggio di Domenico Bresolin, oltre che aiuto di Ettore Tito ed amico di Giacomo Favretto.
Esordisce come pittore di genere di suggestione favrettiana all'Esposizione di Torino del 1880; indirizzo che verrà abbandonato per la pittura di paesaggio, influenzata anche dalle opere di Filippo Carcano.
I suoi dipinti sono caratterizzati da una tavolozza di colori smorzati dai pochi toni bassi, grigi e azzurri, interrotti da qualche pennellata scura.
Nei suoi paesaggi emerge spesso una nota malinconica, di solitudine.
Spesso insoddisfatto del proprio lavoro, cerca di cogliere anche nelle manifestazioni più forti e violente della natura motivi di ispirazione; famose sono alcune sue opere raffiguranti, per esempio, tempeste sulla laguna.
Il suo primo riconoscimento ufficiale fu nel 1891 con l'assegnazione del premio Principe Umberto per il quadro "Pace".
Nel 1890 visita Costantinopoli, nel 1899 espone a Parigi.
Nel 1895 è presente alla Biennale di Venezia che due anni dopo la morte gli dedica una mostra postuma con cento suoi dipinti.