Chiesa e monastero

Il complesso di Sant’Agostino, chiesa e convento, ha una storia lunga e tormentata.
La chiesa, iniziata probabilmente attorno al 1260, è a tre navate con copertura mista, a capriate e a volte. La facciata è a salienti, scandita in tre parti da lesene e presenta un paramento a fasce bianche e nere.
Sul coronamento sono state collocate tre statue (oggi sono calchi, gli originali sono conservati in museo) raffiguranti la Madonna con Bambino, San Pietro e Sant’Agostino e risalenti al XIV secolo.
La torre campanaria richiama nelle forme il campanile di San Giovanni di Pré: insolito per Genova l’uso del mattone e il rivestimento in piastrelle policrome.
In una formella romboidale murata nel campanile si trovarono il nome "Pietro Bono, Magister de Antelamo" e la data 1282.
Due sono i chiostri del complesso: il primo, di forma triangolare, non usuale per l’edilizia conventuale genovese, venne costruito con la chiesa ed è caratterizzato al pianterreno da un loggiato ad arcate ribassate, sostenute da colonne a rocchi di pietra e di marmi bianco e sormontate da capitelli cubici.
Nel corso dei secoli il complesso subì diverse trasformazioni. Una serie di cappelle vennero realizzate nel corso del XV secolo sfondando il fianco sinistro; erano presenti anche altari e cappelle addossate alla navata destra.
Il chiostro quadrato, risalente alla prima metà del Seicento venne costruito sull’area dell’orto. Nel 1798 la chiesa venne sconsacrata e da allora non tornò mai più al culto. Dopo i pesanti danni subiti nel corso della seconda guerra mondiale gli spazi relativi al primo chiostro triangolare vennero ristrutturati, quelli relativi al chiostro rettangolare vennero completamente ricostruiti.

  • Il monastero
  • Il Chiostro
  • Il Chiostro e il campanile
  • Chiostro Superiore