Il complesso museale

Il Museo venne inaugurato una prima volta nel 1939, utilizzando gli spazi della chiesa e dell’ambulacro del chiostro triangolare. In quell’occasione fu significativamente denominato “Museo di Architettura e Scultura Ligure”, poiché molte delle opere conservate provenivano dai principali edifici civili e religiosi - fra i quali i due principali complessi monastici della città: San Francesco di Castelletto e San Domenico – che vennero demoliti o molto modificati a partire dai primi anni del secolo XIX, pertanto la visita del Museo, oggi come allora, rimanda a spazi e strutture  architettoniche non più esistenti ma che sono state fondamentali per la storia e la cultura genovesi.

Dopo i gravi danni causati dall’ultima guerra, il complesso monastico fu restaurato e ristrutturato fra il 1977 e il 1992 su progetto dello studio Albini-Helg-Piva.
Il Museo è ora accolto nei vasti ambienti ricostruiti attorno a due chiostri.


Il “Museo di Sant’Agostino” (tale la denominazione moderna) è ora un complesso espositivo che consente al visitatore di compiere un percorso completo nel mondo della scultura genovese dall’alto Medioevo all’età moderna (con alcune suggestive digressioni verso l’ambito culturale francese, romano, lombardo, toscano). Le sue collezioni sono altresì ricche di affreschi staccati e di opere di pittura monumentale, che rendono la visita articolata, varia e ricca di rimandi incrociati. E’ stata inaugurata nel 2009 la Sezione di Pittura, che accoglie opere su tavola che si datano dalla fine del Duecento ai primi del Cinquecento. Coerentemente al concetto che informa tutto il percorso museale, la Sezione mette in colloquio le arti, ospitando anche opere di scultura in pietra e legno, maioliche, elementi di arredo.
Nel 2010 è stata inaugurata la Sezione di Ceramica, dedicata essenzialmente – grazie al prezioso materiale esposto - a mostrare gli interscambi commerciali e culturali fra le sponde del Mediterraneo.


Il Museo di Sant’Agostino, quindi, con il suo percorso artistico vasto e variegato, costituisce una vera e propria “porta” per il denso e bellissimo centro storico di Genova, e per l’infinita storia che questo racconta.
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