Armus - La storia

All' interno del progetto ARMUS - Archivio Museo della Stampa sono confluite molte delle esperienze che lo hanno visto protagonista della scena culturale cittadina e nazionale come quelle legate al Manifesto dell’Antilibro, firmato ad Acquasanta il 15 ottobre 1995, insieme a G. Dorfles, M. Persico ed E. Sanguineti, o quelle relative all’utopia della stampabilità dell’universo (piante, cose, animali umani).
Al di là di tutto, alla base del progetto ARMUS vi è l’amore per la tipografia, una passione che ha portato Pirella a riunire, nell’arco di un’attività più che trentennale, le macchine per la stampa, i torchi, le matrici e i caratteri che oggi costituiscono la Raccolta gutenberghiana Francesco Pirella, ossatura e fiore all’occhiello del museo.
Nel 2002 l’ARMUS trova un appoggio concreto nella Provincia di Genova che, oltre a mettere a disposizione la sede, fornisce un sostegno economico che ne permette l’esistenza.Il 15 giugno 2003 viene ufficialmente inaugurato negli spazi di un’ex falegnameria ai Se.Di. della Provincia di Genova, alla presenza di oltre mille persone, tra cui Marta Vincenzi, Sindaco di Genova (2007-2012), tra le prime ad aver creduto e sostenuto il progetto museale.
Da allora l’ARMUS si offre gratuitamente alla cittadinanza e, grazie all’opera dei volontari dell’Associazione Culturale Imprinting Onlus che lo gestiscono, guidati nella loro attività dal Presidente Giorgio Tanasini, accoglie ogni anno centinaia di visitatori e di scolaresche provenienti da tutta Italia. Non un volontariato qualsiasi ma professionisti provenienti dal mondo dell’editoria, della grafica, della fotografia e naturalmente della tipografia. Dotato di un comitato scientifico d’eccellenza, di cui hanno fatto e fanno tutt’ora parte alcuni dei nomi più illustri del panorama culturale nazionale e internazionale, negli anni l’ARMUS ha saputo crearsi un’identità forte e conquistarsi un notevole bacino d’utenza attraverso un’ampia offerta didattico-pedagogica in grado di richiamare l’interesse della cittadinanza nonostante la decentralità della sede.L’ARMUS ha partecipato in più occasioni al Festival della Scienza con progetti sperimentali di arte-scienza tra cui spiccano il symposium G come Genova, Gutenberg, Gates (2004), e l’exhibit Sindone postumana, con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova. Inoltre vanta la collaborazione di eminenti esponenti del mondo accademico, letterario, artistico e scientifico i quali hanno contribuito ad animare l’attività museale.Un legame in particolare si è consolidato nel corso degli anni, quello con il poeta Edoardo Sanguineti, il quale ha partecipato attivamente a diverse manifestazioni organizzate dal museo attraverso la composizione di liriche dedicate: _ proporzionato poliedricamente,in scheletrica gabbia trova pace,ombra di ragno, l’uomo tipografico,che, tra hard e soft, qui prosciugato giace(Edoardo Sanguineti, 1996 Poesia dedicata alla scultura gutenberghiana Simulacro dell’Uomo tipografico di Pirella).I suoi versi e una straordinaria immagine di Silvia Ambrosi che lo ritrae all’ARMUS seduto sul tronum impressorium (poltrona americana da dentista del 1911) accolgono i visitatori all’ingresso del museo. Oggi costituisce non solo un dispositivo turistico unico nel suo genere, in grado di aprire nuove prospettive professionali e di offrire possibilità occupazionali, ma è anche diventato una tappa fondamentale nel percorso di formazione di giovani studenti universitari, neolaureati e stagisti, grazie all’intensa collaborazione che da anni ha attivato con l’Università degli Studi di Genova.

A otto anni dalla sua nascita l’ARMUS saluta la storica sede di Genova Quarto per trasferirsi ai Magazzini dell’Abbondanza, nel cuore del Porto Antico di Genova, inaugurando così una nuova stagione culturale e inserendosi, forte della sua esperienza, all’interno di un polo museale estremamente dinamico e vitale. Gli spazi un tempo destinati allo stoccaggio delle riserve alimentari e di sale, necessarie alla sopravvivenza della città in caso di carestia, oggi si apprestano ad accogliere un nuovo “nutrimento”, capace di soddisfare altri bisogni altrettanto vitali per la crescita e il progresso della società, creando un legame ideale tra passato e presente carico di valenze storico-culturali.Approdando al Porto Antico di Genova, l’ARMUS entra a far parte di un polo turistico di primaria importanza proponendosi al pubblico nella veste di un risorsa culturale unica nel suo genere: un tempio della comunicazione stampata in grado di svolgere un ruolo guida nell’approccio alle nuove tecnologie ma anche un centro sperimentale specializzato in attività formative e didattico-pedagogiche rivolte a scolaresche di ogni ordine e grado e a portatori di disabilità.Grazie alla lungimiranza e all’appoggio dimostrato dalla giunta comunale guidata da Marta Vincenzi, l’ARMUS può proseguire l’impegno che da oltre otto anni svolge nei confronti della comunità, offrendo gratuitamente ai cittadini un servizio culturale di qualità. Il trasferimento nella nuova sede, inoltre, rappresenta per il museo un significativo riconoscimento da parte delle istituzioni locali degli sforzi dei volontari che hanno permesso l’esistenza dell’ente nel corso degli anni e delle potenzialità turistiche e occupazionali legate al progetto museale.La nuova sede ARMUS è stata allestita grazie alla collaborazione di Gianni Richelmi, Romolo Olandesi, Mariglò Garrapa, Giancarlo Peroni, Elena Serrati, Riccardo Palanti, Maria Teresa Espanet.