Forte Begato

Secondo alcuni annalisti, una primitiva opera fortificata sul luogo attualmente occupato dal Forte Begato, risalirebbe al 1319.
C'è da tener presente che le notizie potrebbero anche riferirsi alla Bastia di Peralto.
Con la costruzione delle Nuove Mura la zona, denominata Piano delle Fosse (e non "Piana", come erroneamente si asserisce), fu compresa all'interno del recinto. Sul posto, alla fine del '700 fu realizzata una Batteria trasversale.
Nel 1818 il maggiore Andreis proponeva il progetto per la realizzazione della caserma. Questa, una volta attuata, presentava la particolarità di essere, nel lato di levante, più alta di un piano rispetto al lato Polcevera. Questa diversità si deve probabilmente ad una soluzione architettonica e funzionale del progettista: in questo modo, infatti, si aumentavano ricettività e servizi. I lavori iniziarono intorno al 1818 e terminarono verso il 1830 (nel 1823 la caserma "si trova circa a un terzo della sua costruttura"). Al termine di questi, con una variazione al progetto originario, si aggiunse un tetto a falde con tegole in ardesia. Fra il 1832 ed il 1836 il complesso fu chiuso verso la città con un recinto bastionato.
Il 28 marzo 1849, durante i moti contro i piemontesi, Forte Begato fu occupato da numerosi uomini della Guardia Nazionale in modo da battere la val Polcevera, strada di accesso dei nemici, rappresentati dai soldati piemontesi del Regio Esercito e dai bersaglieri.
Con la resa del 10 aprile, la fortificazione fu restituita alle autorità Reali. Durante la guerra del 15-18, al suo interno furono imprigionati i soldati austriaci, utilizzati al rimboschimento del Peralto ed altri lavori in zona. Nel 1922 si era pensato di spianare il Forte e le Mura circostanti, in modo da realizzare una pista di atterraggio per piccoli velivoli. Il progetto venne fortunatamente scartato: infatti, la zona, scomoda da raggiungere, è da sempre particolarmente esposta ai venti, quindi ci sarebbero state serie difficoltà per l'atterraggio.
Intorno al 1940, all'interno del recinto, furono approntate le postazioni della contraerea. Nel 1937 lo smantellamento del tetto a falde era già in corso. La demolizione di uno dei quattro bastioni della caserma è stata finora attribuita ai tedeschi in fuga nel 1945 (l'opera era in mano a questi soldati dal settembre '43). Ma ricordiamo che il Comandante le truppe germaniche di stanza a Genova, generale Meinhold, aveva firmato la resa totale e l'ordine era stato diramato a tutti i presidi tedeschi, i quali, alla fine ottemperarono alle disposizioni ricevute. Gli armamenti in loro possesso furono gettati nelle cisterne del Forte (i soldati si rifiutarono di consegnare le armi ai partigiani), dopodiché il presidio abbandonò l'opera (ricordiamo che i tedeschi avevano fretta di lasciare la città, temendo di rimanere prigionieri). In quei drammatici momenti, la distruzione di manufatti era l'unica cosa alla quale non pensavano.
Il crollo del bastione è presumibilmente avvenuto tra il 1941 e l'ottobre 1942 a causa dei bombardamenti inglesi.


Dopo un restauro ed un lungo periodo di chiusura, il Comune di Genova sta riaprendone al pubblico diverse spazi per visite e manifestazioni; al contempo se ne sta affidando la custodia si stanno valutando progetti di riutilizzo.
  • Forte Begato
  • Forte Begato - foto storica
  • Forte Begato - pianta