Imbarco di una regina

Imbarco di una regina
Agostino Tassi (Perugia 1580 - Roma 1644)
Dipinto
Olio su tela, cm. 73 x 97
Dal 1874 nelle collezioni per donazione di Maria Brignole - Sale De Ferrari, duchessa di Galliera
Genova, Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso, inv. PR 23
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Formatosi tra Roma e Firenze, Agostino Tassi si specializzò nella pittura di paesaggio e, soprattutto, di architetture, lavorando anche a Genova nel 1610, prima del definitivo ritorno a Roma. Non vi sono elementi, però, per collegare l’esecuzione di questa tela al soggiorno genovese dell’artista, durante il quale in effetti si segnalò solo per decorazioni a fresco per altro oggi non più riscontrabili, anche perché del tutto incerta è l’identificazione di un soggetto siffatto nei più antichi inventari della collezione Brignole - Sale.
In effetti l’estraneità del dipinto al contesto genovese sembra dimostrata anche dalla fantasiosa lettura del soggetto – per altro non facile – e dalle attribuzioni all’ambito veneto fatte nel corso del XIX secolo. Mentre la mano di Tassi, riconoscibile in tutti i dettagli – nelle figure, nelle imbarcazioni e nelle monumentali architetture –, è invece facilmente identificabile, per ciò che riguarda l’episodio illustrato, sulla base di altri dipinti dello stesso artista si possono presentare come alternativi anche i titoli di Imbarco di sant’Elena, forse preferibile in ragione dell’antica attestazione, e di Imbarco della regina di Saba, ma la mancanza di elementi atti a riconoscere con sicurezza la protagonista ha indotto a scegliere un’indicazione più generica.
L’esecuzione di questa tela è stata riferita al 1617 circa, ovvero al momento cui sono ricondotti anche altri soggetti tasseschi in cui episodi del tutto analoghi a quello qui raffigurato sono ambientati tra monumentali architetture.