L’Armatura Giapponese

Nei documenti precedenti il Periodo Heian (794-1185) compaiono le armature giapponesi denominate tankō e keikō. Gli archeologi chiamano tankō le corazze fatte con due piastre di ferro, trovate nelle tombe del Periodo Kofun (III-metà VI sec. d.C.). La keikō è una corazza fatta di molte piccole piastre denominate sane, tenute insieme con lacci di cuoio. Si ritiene che l’armatura giapponese si sia sviluppata fin dal (646-794) principalmente dal tipo keikō.
L’ascesa della classe dei guerrieri durante il Periodo Heian determinò innovazioni importanti: per la prima volta vennero create l’armatura yoroi, adatta agli arcieri a cavallo, e la haramaki, una leggera corazza con apertura posteriore usata dai fanti. L’armatura yoroi rappresenta uno stile esclusivamente giapponese: è equipaggiata con spallacci (sode) e piastre protettive per la spalla destra (sendan no ita) e sinistra (kyūbi no ita) e completata da un elmo con rinforzo a bugne denominato hoshikabuto, "elmo a stelle". Poiché questa armatura è di dimensioni notevoli e i suoi accessori garantiscono ottima protezione, essa è comunemente detta ōyoroi, "grande armatura".
Tra il Periodo Nanbokuchô e il Periodo Muromachi (1333-1572), la haramaki e la dōmaru, una corazza leggera che si apre sulla destra, entrambe equipaggiate con spallacci ed elmi rinforzati da costole ribattute (sujikabuto) rimpiazzarono la ōyoroi. Entrambe queste corazze erano fatte con piccole piastre sane laccate, allacciate prima in file orizzontali e poi unite verticalmente per mezzo di lacci piani in seta intrecciata o altro tipo di cordoni. Questi lacci o cordoni si chiamano odoshi e, a seconda del materiale e del colore sono denominati "lacci rossi intrecciati" (akaito odoshi), "lacci di cuoio nero" (kurokawa odoshi) e così via. Durante il periodo del Paese in Guerra (sengoku jidai, 1468-1568) a causa non solo della crescente richiesta di armature ma anche del diffondersi di armi da punta e da fuoco, si cominciò a preferire un tipo di corazza più semplice, fatta di due larghe piastre di ferro o di listelli rivettati pure in ferro. Si diffuse perciò il moderno equipaggiamento denominato tōseigusoku, formato da corazze del tipo appena descritto, bracciali, cosciali e gambali, nonché da un elmo molto vistoso detto kawari kabuto.
Nel Periodo Edo (1600-1868) l’armatura divenne spiccatamente ornamentale con accessori estremamente elaborati e, dal Medio Periodo Edo (1673-1750), perse ogni funzione pratica. Più tardi, nel Periodo Meiji (1868-1912) le armature classiche in stile ōyoroi furono riprodotte in ossequio al gusto di rivalutazione dell’antico.