Medusa, 1901

Medusa, 1901
Giovanni Buffa (Casale Monferrato, 1871 - Casale Monferrato, 1956)
Arredo
vetro dipinto e piombato
Prestiti: 
La vetrata Medusa, presentata all’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino del 1902, reca il marchio della vetreria fondata da Giovanni Beltrami nel 1892 a Milano che include i nomi dei quattro soci, anche se l’opera venne eseguita solo da Guido Zuccaro su cartone di Giovanni Buffa.
Secondo la mitologia greca, Medusa, una delle tre Gorgoni, figlie della divinità marina Forco e di sua sorella Ceto, era una donna bellissima e l’unica delle sorelle a essere mortale.
Venne sedotta dal dio Poseidone in un tempio dedicato alla dea Atena, scatenando l’ira di quest’ultima che la trasformò in una creatura mostruosa con serpi al posto dei capelli, zanne invece di denti e uno sguardo in grado di pietrificare ogni cosa.
L'eroe Perseo riuscì a uccidere Medusa grazie a una falce fornitagli da Hermes e a uno scudo lucido e riflettente datogli da Atena. Usando lo scudo per non incrociare lo sguardo della donna, egli riuscì a decapitarla.
L’opera coglie la vicenda al suo acme: la mano di Perseo stringe forte i capelli di Medusa a cui ha da poco tagliato la testa, come dimostra il sangue che, copioso, sgorga dal collo. Il movimento
sinuoso dei capelli e delle serpi, che rivela una chiara adesione al linguaggio liberty, è associato a un tema di derivazione simbolista.