Pallavicini e Canzio, artefici del progetto

Il parco fu progettato, per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, dall'architetto, decoratore e scenografo Michele Canzio.
Il marchese, investito di varie cariche politiche, era uomo ricchissimo, di elevato lignaggio culturale. Entrambi collaboravano al teatro Carlo Felice di Genova: Canzio come primo scenografo e poi come impresario teatrale, Pallavicini come responsabile delle spese relative agli acquisti.
Il parco richiamò, nella seconda metà dell'ottocento visitatori, comuni e illustri, da ogni parte del mondo. Il Marchese Ignazio concedeva a chiunque la visita, previo permesso rilasciato presso il suopalazzo in Genova.


MICHELE CANZIO
Nasce a Genova il 1° ottobre 1788, figlio di un bombardiere delle milizie della Repubblica.
Di famiglia umile, studia da autodidatta e frequenta poi la scuola di ornato e scenografia dell'Orsolino e del Celle. Nel 1827 è nominato professore di ornato, architettura e intaglio all'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Tra il 1828 e il 1854 è scenografo del teatro Carlo Felixce di Genova. Nel 1842 si occupa della ristrutturazione e decorazione di Palazzo Reale in Via Balbi. Nel 1846 vince il concorso per il monumento a Cristoforo Colombo poi eretto in Piazza Acquaverde. Muore il 2 settembre1869 a Castellazzo Scassoso (AL).