Storia della collezione

Consistenza e carattere delle collezioni

Circa 3.000 opere (dipinti, disegni, sculture) raccolte a partire dal 1850 attraverso una mirata politica d’acquisti da parte del Municipio e una serie di donazioni, a opera di collezionisti privati, inaugurate con il legato di Odone di Savoia e arricchite dai lasciti dei fratelli Frugone, oggi inseriti nel museo delle Raccolte Frugone.

Come tutte le Gallerie d’Arte Moderna di capoluogo, quella genovese documenta con pezzi di eccezionale qualità la produzione artistica dei secoli XIX e XX avvenuta nella regione di appartenenza: dal neoclassicismo alla seconda guerra mondiale, le collezioni del museo illustrano in modo esauriente e con materiali unici la storia culturale di Genova e della Liguria.
Può vantare la collezione pubblica più ricca relativa alla Scuola dei Grigi con opere di Tammar Luxoro, Serafín De Avendaño, Alberto Issel, Benedetto Musso, Alfredo D’Andrade, Ernesto Rayper.

Parallelamente conserva la produzione romantica di Giuseppe Frascheri e Francesco Gandolfi, splendidi paesaggi en plein air dei macchiaioli Vincenzo Cabianca e Luigi Bechi, vedute di Genova del veneto Ippolito Caffi, del ticinese Carlo Bossoli, del ligure Pasquale Domenico Cambiaso; non mancano importanti dipinti di Gerolamo e Domenico Induno,Massimo D’Azeglio,Francesco Inganni, Francesco Gonin, Angelo Dall’Oca Bianca, Egisto Lancerotto,Pompeo Mariani, Alessandro Milesi, Domenico Morelli, l’orientalista Alberto Pasini,barbizonnier Charles Daubigny, Lorenzo Delleani; sculture di Vincenzo Vela e Medardo Rosso per rimanere nella dimensione ottocentesca nazionale.

È l’unica collezione pubblica con 14 tele di Rubaldo Merello; altrettante di Nicolò Barabino, e 7 tele, di cui due di circa 18 mq. l’una, del toscano Plinio Nomellini.
Ha la fortuna di conservare le gipsoteche del grande scultore attivo a Roma, Giulio Monteverde (56 sculture) e dello scultore ligure Edoardo De Albertis (35 gessi oltre alle opere in bronzo). Gli studi critici internazionali puntano molto alla rivalutazione dei gessi in virtù della loro effettiva "originalità" dovuta alla diretta lavorazione della materia da parte dello scultore.

Sul fronte del Novecento, le collezioni illustrano, con dovizia di dipinti e sculture acquistati dal Municipio alle Biennali veneziane e monzesi, alle Secessioni romane, alle Promotrici e alle Sindacali liguri, l’operato di Eugenio Olivari, Giuseppe Pennasilico, Andrea Figari, Federico Maragliano, Antonio Varni, Dario Bardinero, Eugenio Baroni, Ave Bassano, Rodolfo Castagnino, Antonio Discovolo, Giuseppe Cominetti, G.B.Costa, Pietro Dodero, Alberto Helios Gagliardo, Guido Galletti, Pietro e Alf Gaudenzi, Cornelio Geranzani, Domenico Guerello, Gaston La Touche, Adolfo Lucarini, Guido Micheletti, Domingo Motta, Eso Peluzzi, Lino Perissinotti, Giacomo Picollo, Giovanni e Tullio Salvatore Quinzio, Giuseppe Raggio, Emanuele Rambaldi, Paolo S.Rodocanachi, Giuseppe Sacheri, Antonio Santagata, Adriana Spallarossa, Libero Verzetti, Angelo Vernazza, Cesare Viazzi e così via.

Frutto di una intelligente campagna di acquisti, sempre da parte del Comune di Genova, e di donazioni avvenute tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento, sono altresì rappresentati gli artisti di levatura internazionale, Gaetano Previati, Leonardo Bistolfi, Libero Andreotti, Anselmo Bucci, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Felice Carena, Felice Casorati, Raffaele De Grada, Fortunato Depero, Filippo De Pisis, Antonio Donghi, Ferruccio Ferrazzi, Fillia, Napoleone Fiumi, Renato Guttuso, Mario Mafai, Antonietta Raphaël Mafai, Arturo Martini - con quattro opere, tra cui la preziosissima e unica terracotta a grandezza naturale della Convalescente -, Tullio d’Albisola, Francesco Messina - con tre bronzi -, Roberto Melli, Enrico Paulucci, Primo Conti, Giovanni Prini, Fausto Pirandello, Alberto Salietti, Carlo Socrate, Arturo Tosi. La Galleria d'Arte Moderna di Genova è l'unico museo pubblico a conservare una tela del celebre artista pechinese Zao Wou-Ki acquisita nel 1951.

Per ciò che attiene al contemporaneo, la documentazione che il museo conserva è legata al mondo ligure con le presenze di Edoardo Alfieri, Rocco Borella, Aldo Bosco, Enrico Bruzzone, Antonia Cardia, Renato Cenni, Sandro Cherchi, Linda Ferrario, Roberta Ferrarese, Adelina Zandrino, Giannetto Fieschi, Attilio Mangini, Roberto Martone, Plinio Mesciulam, Lorenzo Garaventa, Emilio Scanavino, Pietro Geranzani, Francesco Arena, Roberto Merani, Raimondo Sirotti e negli ultimi anni, attraverso mostre site-specific, ha acquisito opere di giovani artisti contemporanei non legati al territorio.