L'istituto Mazziniano

Il 22 giugno del 1934 alla presenza di Giovanni Gentile fu inaugurato l’Istituto Mazziniano  comprensivo di Museo, Archivio e Biblioteca -  con una cerimonia che richiamò giornalisti da ogni parte d’Italia ed ebbe echi anche all’estero: una rassegna-stampa del luglio di quell’anno cita oltre 60 articoli pubblicati in numerose città straniere (Filadelfia, Montreal , Tunisi, Buenos Ayres, New York, Casablanca, Berlino ed altre).
Il percorso museale realizzato da Arturo Codignola, direttore dell’Istituto, con Orlando Grosso, allora direttore dell’Ufficio Belle Arti e Storia del Comune di Genova,  era articolato in dodici sale, dieci delle quali dedicate alle testimonianze dal 1746 alla I guerra mondiale. Uno spazio consistente era riservato all’Apostolo, all’interno dell’appartamento abitato dalla famiglia Mazzini.
Durante il periodo bellico, per ragioni di sicurezza, l’Istituto fu chiuso e le collezioni trasferite in depositi sicuri. La precauzione si rivelò provvidenziale in quanto l’edificio subì danni assai rilevanti nel corso del bombardamento avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 1943.
Da allora  e fino alla ristrutturazione del 1982, non si ebbe più un vero e proprio museo, ma solo mostre tematiche, perlopiù in occasione di anniversari: data al 1948 la Mostra storica "Genova 1947-49"; al 1960 una seconda intitolata "Genova mazziniana e Garibaldina"; infine, nell’anno centenario della morte di Giuseppe Mazzini (1972) nelle sale dell’appartamento  Mazzini, la mostra curata da Emilio Costa.
Solo nel 1982, in occasione del centenario della morte di Giuseppe Garibaldi), l’Istituto fu oggetto di una importante ristrutturazione che riguardò la parte espositiva, le sale della biblioteca e dell’archivio e i depositi, a cura dell’allora direttore Leo Morabito con l’arch. Alessandro Casareto di Genova.  Un secondo importante intervento è stato realizzato in occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini,  inaugurato il 22 giugno  di 2005 ( ideazione Leo Morabito, progetto museografico di Roberto Boero e Elisabetta Agostino con la Squadra Allestimento Mostre del Settore Musei Civici), e realizzato grazie alla Compagnia di San Paolo.
Da allora il percorso museale  è stato parzialmente rinnovato in più occasioni: in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi (2007); nel 2010 in occasione del 150° anniversario della Spedizione dei Mille è stato prolungato l’arco cronologico della narrazione museale, con  l’apertura di una nuova sezione dedicata all’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto (ideazione di Raffaella Ponte, progettazione museografica ed artistica di Elisabetta Agostino, allestimento a cura della Squadra Mostre del Settore Musei Civici); nel 2011, in occasione del  150° anniversario dell’Unità ed’Italia, è stato rinnovato e completato l’apparato didattico in italiano e in inglese,  grazie al contributo di Regione Liguria, Bando 6/2010, progetto “Comunicare la Storia”,  e grazie , all’Unità Tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° dell’Unità, è stata completamente rinnovata la sezione dedicata al giovane Mazzini, dalle prime esperienze carbonare alla Giovine Italia, e nella quale è stato realizzato un nuovo apparato didattico, che consente un approfondimento sul tema del giuramento mazziniano.
  • Interno
  • Bombardamento 1943