La sede

La storia della casa natale di Giuseppe Mazzini (Palazzo Adorno. Sec. XV)

L’edificio, fatto costruire nel XV secolo dalla nobile famiglia Adorno, subì le trasformazioni comuni ai palazzi di tutta la zona di via Lomellini quando la ricca borghesia alla fine del XVI secolo subentrò alla nobiltà, attratta dai prestigiosi palazzi di Strada Nuova.
Giacomo e Maria Mazzini vennero ad abitarvi nel 1794. Nacquero 4 bambini e fu giocoforza cercare un appartamento adeguato, per cui nel 1809 la famiglia si trasferì nella vicina Salita dei Forni.
Alla morte di Giuseppe Mazzini (10 marzo 1872), gli operai genovesi promossero una sottoscrizione per acquistare tre piccole stanze dell’appartamento di via Lomellini per istituirvi un Sacrario – Museo a lui dedicato, che nel 1881 fu donato al Comune, affinché ne garantisse l’apertura al pubblico.
L’edificio, dichiarato monumento nazionale con legge del 29 ottobre 1925, fu acquistato dal governo per raccogliere in un’unica sede le testimonianze storiche del periodo risorgimentale.
Il 22 giugno del 1934 si inaugurò l’Istituto Mazziniano che riuniva attorno al Museo-sacrario, il Museo del Risorgimento, una Biblioteca specializzata ed un Archivio storico.

L’edificio in cui ha sede l’Istituto Mazziniano – Museo del Risorgimento è situato in Via Lomellini  nel Sestiere della Maddalena, risalente al XV secolo (in origine apparteneva alla nobile famiglia  Adorno);  nel corso del XVI secolo subì le trasformazioni comuni ai palazzi di tutta la zona, quando la nobiltà si spostò nei nuovi e prestigiosi quartieri di Strada Nuova.

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  • Giacomo Mazzini, padre di Giuseppe
  • Casa di Salita dei Pubblici Forni, n.1197
  • Carlotta Benettini