Paolo Troubetzkoy

Troubetzkoy
Nascita: 
Intra, 1866
Morte: 
Suna, 1938
Nato da nobile famiglia russa, dal 1884 studia a Milano presso Donato Barcaglia e Ernesto Bazzaro, risentendo l'influsso della Scapigliatura lombarda e del pittoricismo plastico di Giuseppe Grandi teso al rinnovamento della forma scultorea attraverso la lettura pittorica del fenomeno della realtà, colta nel suo mutamento ininterrotto e afferrabile solo per "impressioni".
Le ricerche di Grandi e Bazzaro lo portano alla adesione al dato di natura, a una ricerca del vero senza cadere nel verismo, nell'illustrativo, ma anche senza quei radicali mutamenti della forma che contemporanente vengono indicati dalla scultura di Medardo Rosso.
Del primo periodo milanese (1884 - 1897) sono documento i piccoli bronzi con ritratti a figura intera o soggetti studiati dal vero.
Nel 1901 vince il concorso per il monumento equestre ad Alessandro II a San Pietroburgo e, durante la sua permanenza in Russia, insegna scultura all'Accademia di Belle Arti.
Nel 1905 si trasferisce a Parigi, dove soggiorna con la famiglia fino al 1911 e dove le sue opere, in sintonia con la ritrattistica raffinata ed elegante di Giovanni Boldini, gli aprono la strada verso una committenza privata che riconosceva alla sua scultura la capacità di affrontare i caratteri della vita moderna, del fascino femminile, con l'esaltazione degli elementi vitali dell'essere umano attraverso un modellato tormentato da una stecca nervosa e veloce.
Dal 1911 al 1921 è attivo soprattutto negli Stati Uniti, ma partecipa comunque alle esposizioni italiane; nel 1921 ritorna a Parigi e nel 1927 difinitivamente in Italia.
Dall'iniziale impressionismo plastico degli anni milanesi il suo stile si evolve verso sottili eleganze rese con fattura agilissima.
Se pure partecipe di varie Secessioni europee, soltanto in poche opere Troubetzkoy palesa un moderato influsso liberty, limitato a suggestioni alla moda, nelle cadenze dei movimenti, colti con immediatezza.
Nel Museo del Paesaggio di Verbania Pallanza, è conservata la Gipsoteca Troubetzkoy, rappresentativa dell'intero arco della sua ricca produzione.