Il museo

Benvenuti al Museo di Archeologia Ligure!
Qui scoprirete le due specie umane da cui noi europei discendiamo e le testimonianze  che hanno lasciato in tutta la regione, dalle grotte alle città,  dagli accampamenti dei cacciatori paleolitici alle manifestazioni artistiche e spirituali, ai contatti e commerci verso il bacino mediterraneo e il continente europeo. Vicende talvolta drammatiche, cambiamenti ambientali, tecnologici ed economici, incontri e scontri che sono all’origine del mondo in cui oggi viviamo e che hanno lasciato traccia sul territorio.

Il percorso espositivo si articola su tre piani:

PIANO TERRA
La visita inizia con le sale dedicate a “100 mila anni in Liguria” per scoprire quali sono i temi, le vicende e le trasformazioni che hanno coinvolto la nostra regione nel passato e che si possono approfondire lungo l’intero percorso espositivo.

Le grotte della Liguria rappresentano il filo conduttore delle prime sale del museo: in molte di esse durante l’era glaciale si rifugiano orsi, leopardi, leoni, iene e gruppi di Neandertal che vi lasciano attrezzi per tagliare, raschiare le pelli e lavorare vegetali. Anche la nostra specie, l’uomo Sapiens, giunto dall’Africa, utilizza le grotte della Liguria: le caverne dei Balzi Rossi, quelle di Toirano e quelle del Finalese. Dopo alcuni millenni, 7500 anni fa approdano sulla costa ligure i pionieri neolitici che portano con sé semi di cereali domestici, pecore, nuovi attrezzi e conoscenze: in  museo è possibile osservare asce per abbattere gli alberi, falcetti per mietere, macine per ricavare farina, grandi vasi in ceramica, attrezzi per la filatura della lana ritrovati nella Caverna delle Arene Candide, della Pollera e in altre grotte del Finalese (SV).

PRIMO PIANO
E’ il Principe delle Arene Candide, il protagonista indiscusso della prima sala: un ragazzo di 15 anni vissuto oltre 23.000 anni fa! Sempre nella Caverna delle Arene Candide è stato trovato il più antico cimitero di Homo Sapiens con sepolture di cacciatori raccoglitori dell’ultima era glaciale.  Il percorso prosegue con le trasformazioni dell’età dei Metalli in Liguria per arrivare alla fondazione di Genova, oltre 2500 anni fa e gli straordinari corredi della Necropoli ricchi di ceramiche greche, bronzi etruschi, armi, gioielli in ambra e oro.

SECONDO PIANO
Le sale raccontano la Romanizzazione della Liguria e la nascita delle città romane di Libarna, Luni, Tortona: l’incontro tra Liguri e Roma è fatto di battaglie, deportazioni, schiavitù e violenze.  Del resto quando Roma si espande verso nord, la sottomissione dei Liguri che controllano i valichi verso la pianura Padana, diventa cruciale. Nella prima sala è esposta anche la famosa Tavola di Polcevera, datata al 117 a.C., che contiene l’arbitrato di due senatori romani rispetto al territorio dei Vituri Langensi e al tracciato della Via Postumia in Val Polcevera. L’ultima sala è dedicata alla splendida collezione di ceramiche, monete, vetri  e gemme del Principe Odone di Savoia.
 
…….e per finire la SALA EGIZIA
Al piano terra del museo si trova la collezione egizia che comprende il sarcofago e la mummia del sacerdote Pasherienaset vissuto nel VI secolo a.C. oltre a vari oggetti di corredo provenienti da altri contesti funerari egizi.


Buona visita!