Notte europea dei ricercatori 2023
Musei di Strada Nuova
Address: Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso - Via Garibaldi,18
Date: from 29/09/2023 to 29/09/2023
Venerdì 29 settembre 2023 anche Genova partecipa alla Notte dei Ricercatori - www.sharper-night.it con un ricco calendario di iniziative nel progetto Sharper (SHAring Researchers’ Passion for Enhanced Roadmaps) con l’obiettivo di coinvolgere tutti i cittadini nella scoperta del mestiere di ricercatore e del ruolo che i ricercatori svolgono nel costruire il futuro della società.
I Musei Civici di Genova propongono, per il secondo anno consecutivo, un ricco e coinvolgente programma promosso dalla Direzione Politiche Culturali – Direzione Musei, con il coordinamento dei Servizi Educativi dei Musei Civici di Genova. Il Comune di Genova, tra le sue istituzioni culturali, vanta un ampio e importante patrimonio diffuso nella città, custodito nei Musei che non sono solo luogo di conservazione, ma anche di ricerca e valorizzazione, per restituire alla comunità la storia e la memoria.
Le attività dei Musei Civici di Genova trovano spazio nella splendida cornice di Palazzo Rosso - aperto straordinariamente dalle 20.00 alle 22.30 con ingresso gratuito - dove vengono presentati nuovi progetti e svelate le più recenti e sorprendenti scoperte effettuate attraverso ricerche e restauri condotti sul patrimonio culturale.
Palazzo Rosso – Musei di Strada Nuova, Via Garibaldi 18, Genova
Ore 20.00 - 22.30, apertura straordinaria gratuita del primo e del secondo piano nobile
Attraverso la Notte dei Ricercatori si scopre come i Musei Civici di Genova vivano di un’intensa attività che si svolge dietro le quinte, di norma inaccessibili al pubblico, dove sapere umanistico e sapere scientifico entrano in contatto e commistione. Ne sono attori specialisti di ambiti disciplinari variegati, dal cui dialogo nascono nuove conoscenze, scoperte inaspettate, soluzioni conservative, modalità di divulgazione.
La serata vede l’alternanza di voci diverse che accolgono i visitatori per svelare e condividere questi saperi, in un racconto avvincente fra restauri di diverse tipologie di opere, nuove attribuzioni, filoni di ricerca scientifica, progetti di valorizzazione e moderne tecnologie utili a migliorare l’accessibilità al patrimonio culturale. Lo sguardo si allarga dalla città a inaspettate geografie, connettendo Genova al mondo in coerenza con le storie dei collezionisti che stanno dietro i Musei. Alcune collezioni portano puntualmente l’attenzione su tematiche attualissime, come biodiversità e sostenibilità. È anche l’occasione per testimoniare come la ricerca unisca forze e competenze, attraverso reti spesso informali, che vedono protagonisti, accanto alle professionalità museali del Comune di Genova, esperti di Università, Istituti di Ricerca Scientifica e restauratori.
Nel corso della serata a Palazzo Rosso si possono scoprire:
- Palazzo Rosso: nuova luce sul museo
Il progetto di implementazione illuminotecnica nelle sale di Palazzo Rosso, appena realizzato, permette ora di ammirare i capolavori della collezione Brignole-Sale apprezzandone dettagli, profondità di campo e raffinatezze cromatiche come mai viste prima.
A cura di Raffaella Besta (Musei di Strada Nuova) - Indovina chi? Volti senza nome
I Musei di Strada Nuova custodiscono molte opere non esposte al pubblico per motivi legati al loro stato di conservazione, all’esaurimento dei pur vasti spazi museali di allestimento, o alla necessità di studio che alcune di esse richiedono. Rientra in quest’ultimo caso il Ritratto di anziano gentiluomo di un ancora anonimo pittore olandese del XVII secolo, conservato nel deposito della “Galleria Secondaria” di Palazzo Bianco, visitabile su appuntamento. Il dipinto è attualmente oggetto di una ricerca da parte dei conservatori del museo, volta all’identificazione del soggetto del ritratto e dell’artista che lo realizzò.
A cura di Martina Panizzutt (Musei di Strada Nuova) - Museo di Sant'Agostino: restauri e ricerche in corso
In attesa della riapertura del Museo il lavoro di studio sulle collezioni prosegue, sia attraverso ricerche finalizzate a indagare maggiormente le caratteristiche di alcune opere, sia tramite interventi di restauro che ne permettono una migliore conservazione e che diventano, a loro volta, occasione per acquisire nuove conoscenze.
A cura di Paolo Persano (Museo di Sant’Agostino) - Una balenottera in 3D
- Presentazione della nuova APP del Museo di Storia Naturale Giacomo Doria: podcast, contenuti aggiuntivi, realtà aumentata e gaming fanno vivere un entusiasmante viaggio alla scoperta dei quattro angoli del mondo attraverso le meraviglie della natura conservate nelle sale del Museo.
- A cura di Maria Tavano e Giuliano Doria (Museo di Storia Naturale Giacomo Doria)
- Uno strumento accessibile per il Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone: il MultiPano
In risposta alle diverse esigenze di accessibilità dei potenziali fruitori del Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone si propone lo strumento MultiPano: un sistema che coniuga le potenzialità della fotografia panoramica con contenuti multimediali descrittivi in grado di stimolare diversi canali percettivi. L’obiettivo è quello di superare, almeno virtualmente, i limiti fisici che caratterizzano questa architettura e al tempo stesso arricchire l’esperienza museale rivolgendosi ad un pubblico ampliato.
A cura di Alessandro Meloni (Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Architettura e Design) e Aurora Canepari (Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone) - Unico e indivisibile: il giardino segreto del capitano d'Albertis
I giardini segreti nell’area sottostante Castello D’Albertis fino alla Stazione Principe sono per decenni passati inosservati lasciando un’aura di mistero e fascino, facendo intravvedere una grotta artificiale, un ponte levatoio, un laghetto, una cascata… Con il ritrovamento di disegni architettonici e fotografie è in corso la ricerca sul loro significato e un’infaticabile attività di pulizia del verde avviata grazie alla curiosità degli Amici del Castello con la manodopera dei volontari de Le Serre di San Nicola, di cui si svelano i primi risultati visivi e le supposizioni di ricostruzione dei percorsi tra le fila di mura merlate.
A cura di Maria Camilla De Palma (Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo), in collaborazione con le associazioni Amici del Castello D’Albertis e Le Serre di San Nicola - Il restauro degli antichi negativi di vetro del Fondo Noack: l'Archivio Fotografico in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale
Un affascinante viaggio nella Liguria e nella Genova di fine Ottocento, attraverso gli scatti del celebre fotografo Alfred Noack (1833-1895), scoprendo la preziosa e delicata attività di ricerca e restauro messa in campo per salvare questo patrimonio di immagini.
A cura di Lorenzo Vivarelli e Agnese Schena (Centro DocSAI - Archivio Fotografico del Comune di Genova) - Come si prepara una Miss? I modelli grafici del dipinto Miss Bell di Giovanni Boldini
Un’occasione per scoprire gli esiti delle ricerche condotte sul corpus grafico di Giovanni Boldini (1842-1931), celebre pittore considerato uno degli interpreti più sensibili e fantasiosi della Belle Époque, relativamente alla genesi del grande dipinto a olio Miss Bell conservato al Museo delle Raccolte Frugone. Si avrà l'opportunità di seguire le varie fasi di ideazione e progettazione dell’opera, di cui sono adesso noti ben sette disegni.
A cura di Filippo Timo (Banca Patrimoni Sella) e Simona Parigi (Raccolte Frugone - Musei di Nervi) - Contemporaneo Effimero. Parole e immagini di Cesare Bignotti
La visione del mondo e della società con gli occhi di un artista interdisciplinare contemporaneo spiega il perché le sue opere hanno trovato nelle Collezioni del Museo di Villa Croce la loro collocazione ideale.
Un talk con l’artista Cesare Bignotti che partendo dal restauro della sua opera “The white Moira” racconterà il pensiero alla base delle sue scelte artistiche.
A cura di Paolo Scacchetti (Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce) - Collezioni tascabili. Ricerche e pratiche di 3D low cost al Museo del Risorgimento
La ricerca che si sta conducendo, oggetto di una tesi di ricerca del corso di dottorato in Digital Humanieties (Università di Genova e Torino), verte sul tema delle migliori pratiche di acquisizione e valorizzazione di modelli 3D impiegabili dai musei avendo a disposizione budget molto ridotti. Usando un semplice computer, uno smartphone, due faretti a led, un piatto rotante, una lightbox ed un metro da muratore, in collaborazione con il Museo Mazziniano di Genova si sta tentando di verificare se e come tali strumenti low-cost siano impiegabili per produrre mostre virtuali, visualizzazioni in realtà aumentata, copie in stampa 3D dei beni museali.
A cura di Andrea Paolini e Elena Putti (Museo del Risorgimento).
Acquario di Genova - Sharper Night


