Castello D'Albertis Museo delle Culture del Mondo
Data: da 16/07/2026 a 04/10/2026
Un'esposizione documenta il pensiero sorgivo della particolare museografia da cui sono scaturite le forme delle installazioni espositive che ormai da più di vent’anni accolgono le collezioni e dialogano con il pubblico di Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo di Genova.
La mostra
Si tratta di una selezione dei primi schizzi dello scultore, già docente all’Accademia Ligustica di Genova, Massimo Chiappetta, nel 2004 incaricato a disegnare e realizzare la museografia per l’apertura del museo, in dialogo con la figura del curatore museale, con le comunità indigene dei popoli di provenienza delle collezioni e con artisti nativi. Questa visione multipla, ritenuta già allora fondamentale per interpretare manufatti originari da Americhe, Africa e Oceania con il rispetto necessario verso le popolazioni di origine, ha generato un cammino condiviso in cui lo scultore ha dato forma a vere e proprie installazioni site specific che rendessero il senso e valorizzassero al meglio le cose esposte, lontano dalle strutture espositive standard secondo i canoni consueti dei musei tradizionali.
La possibilità per i visitatori del museo e per gli studiosi di guardare all’interno la formazione della lingua dell’esposizione attraverso i primi schizzi generativi assume così il compito di portare all’attenzione critica il significato dell’atto espositivo propriamente insolito di questo museo e più precisamente il pensiero che permette e produce l’arte dell’esporre, a partire dalla riflessione e domanda fondamentale su cosa sia l’esposizione.
L’esposizione dei disegni
Oltre che nell’area mostre temporanee, è distribuita lungo il percorso museale, collocando così i disegni ideativi in stretta relazione alle installazioni permanenti di cui mostrano il pensiero, materializzando le intuizioni e la filosofia espositiva inaugurata nel 2004. Si rende quindi evidente l’unicità e il carattere originale del Museo delle Culture del Mondo di Genova, che, al di là delle sue collezioni e della sua collocazione in un bastione cinquecentesco, rivela una lingua espositiva inconsueta e inconsuetamente concepita da un artista, uno Scultore, quale ulteriore elemento d’avanguardia, che ci mette di fronte alla persistente domanda: che cosa è esposizione?
Info
- La mostra è visitabile liberamente con il biglietto d’ingresso in museo; inaugurazione a ingresso gratuito.
- Tel 010 5578280, mail biglietteriadalbertis@comune.genova.it
- Orari fino al 10 settembre 2026: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle19.00; giovedì dalle 10.00 alle 22.00; lunedì chiuso.

