Palazzo Reale di Genova
Data: da 02/06/2026 a 02/06/2026
I Musei Nazionali di Genova festeggiano la riapertura completa delle sale del museo di Palazzo Reale: è infatti concluso il grande cantiere PNRR per la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione. L’impianto, pensato per inserire nelle sale una luce più simile a quella diurna, oltre a garantire un efficientamento energetico, consentirà di modulare l’illuminazione con vari scenari, controllabili anche da remoto.
Il programma della giornata
- Concerto del Coro di voci bainche del Teatro Carlo Felice
Alle 17:00 le giovani voci del Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice riempiono di musica Palazzo Reale con il concerto “Over the Rainbow”. Un percorso tra le melodie di Offenbach, Bernstein, Rodgers, Arlen, Orff e altri compositori, con l’accompagnamento al pianoforte di Enrico Grillotti.
Per assistere al concerto i posti sono limitati, prenotazione obbligatoria alla mail palazzorealegenova@cultura.gov.it.
- Ritratti di famiglia: i busti di Giovan Luca e Eugenio Durazzo
Palazzo Reale si arricchisce anche di nuove opere con un grande ritorno “a palazzo”: si tratta dei busti degli antichi proprietari, Giovan Luca e Eugenio Durazzo, ambiziosi protagonisti della loro epoca, che acquistarono il palazzo nel 1679. A loro si deve il grande ampliamento dell’edificio con la realizzazione di un nuovo atrio, scaloni monumentali, cortile, giardino e Teatro del falcone e la scelta di affidare il progetto a Carlo Fontana, erede di Bernini e figura centrale del Barocco nel suo momento di maggiore diffusione europea. Anche i due busti che li ritraggono, realizzati da Filippo Parodi e da Bernardo e Francesco Maria Schiaffino, spumeggianti figure fissate nel marmo, sono una chiara presa di posizione a favore delle novità dell’arte che avevano trasformato la città di Roma nei decenni precedenti. I Musei Nazionali di Genova sono profondamente riconoscenti all’attuale proprietaria delle opere, erede del Marchese Stefano Durazzo, per aver favorito in ogni modo la realizzazione di questa esposizione, restituendo all’ambiente d’origine i due straordinari busti, perfetta metafora di un momento felice delle fortune dei Durazzo e del loro progetto dinastico.
- Il ritratto di Annamaria Balbi
Torna nelle sale del palazzo dopo secoli di lontananza anche il ritratto di Annamaria Balbi, moglie di Eugenio Durazzo. Annamaria indossa un prezioso abito, tipico della moda parigina della metà del Seicento, caratterizzato da ricami in argento, decori floreali, fiocchi rossi e pizzi bianchi. Inoltre sfoggia sfavillanti gioielli anche tra i capelli scuri. La tela, opera attribuita con certezza al celebre ritrattista genovese Giovanni Maria Delle Piane detto il Mulinaretto, lasciò questo palazzo nel 1824 quando i Durazzo lo cedettero ai Savoia. Si inserisce nelle sale infine un altro ritratto scultoreo, il busto in gesso del commediografo Carlo Goldoni che in origine si trovava nel Teatro del falcone, probabilmente commissionato dall’Accademia Filodrammatica Italiana a Domenico Carli nel 1876. Carli sceglie di immortalare un Goldoni giovane, come nel suo soggiorno genovese del 1736.
- In occasione della Festa della Repubblica è previsto l’ingresso gratuito

