A Genova apre il MEI

MEI Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana

Indirizzo:

Genova

 

 

 

Dopo la grande attesa si alza il sipario sul Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, Regione Liguria e il Comune di Genova.  
 
Mercoledì 11 maggio 2022, alle 12, alla presenza del Ministro della Cultura, del Sindaco di Genova, del Presidente della Regione Liguria e i Soci fondatori della Fondazione MEI, viene inaugurato, alla Commenda di San Giovanni di Prè, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana–MEI.
Alle 15 segue, nell’Area CISEI al primo piano del Museo, la tavola rotonda Il MEI: progettazione e realizzazione di una memoria migrante.
 
Programma
Nicoletta Viziano – Presidente Mu.MA
Paolo Masini – Presidente Comitato di indirizzo MEI
Fabio Capoccia – Presidente del CISEI
Interventi 
Manuela Salvitti – Segretario Regionale MIC della Liguria
Francesco Felice Buonfantino – Progettista MEI – Gnosis Progetti soc. coop.
Giovanni Verreschi – Amministratore Delegato ETT
Pierangelo Campodonico – Direttore Istituzione Mu.MA
 
Il nuovo complesso museale si sviluppa su 3 piani divisi in 16 aeree, per una realtà avvincente, interattiva e multimediale dove conoscere e ripercorrere le tantissime storie delle migrazioni italiane, dall’Unità d’Italia (e ancora prima) alla contemporaneità.
 
Se il viaggio è il focus dell’esposizione al Galata Museo del Mare, di cui il MEI rappresenta la continuazione e il completamento, al MEI l’attenzione va a quello che si trova dopo il viaggio: la ricerca del lavoro e della casa, imparare una nuova lingua, inserirsi in una società diversa a volte ostile. I documenti utilizzati per la costruzione dei contenuti del museo arrivano da enti, istituzioni statali e locali, archivi, musei, associazioni di emigrati: una grande rete di collaborazione che il MEI ha costruito, un grande mosaico dove ogni tassello è una storia individuale e comunitaria della migrazione.
 
Ogni area del museo introduce un periodo della mobilità umana, dalla preistoria all’età medievale e moderna, ben prima della diffusione del concetto di “confine”. L’emigrazione italiana non ha avuto solo la sua destinazione all’estero e non appartiene solo al passato. Per questo il museo racconta anche l’emigrazione interna, declinata nelle sue due grandi direttrici, dalla campagna alla città e dal Sud al Nord, e l’emigrazione contemporanea, con le forme che ha assunto dopo il 1973, anno del cambio epocale, in cui da paese di emigrazione l’Italia diviene paese di immigrazione. 
 
All’interno del museo si  trova anche uno spazio di riflessione, il Memoriale, un’installazione artistica con un planisfero che mostra i luoghi di tragedie che hanno coinvolto l’emigrazione: dal naufragio del Sirio all’incendio della Triangle a New York, dai fatti di Aigues Mortes alla strage di Marcinelle, passando per disastri minerari e naufragi. Nomi che non vanno dimenticati e che rappresentano il lato oscuro, drammatico, della migrazione come ci ricordano ancora oggi, e pur nella loro diversità, le silenziose stragi che colpiscono i migranti in ogni parte del mondo.
 
Il percorso museale si conclude con una riflessione sulle mobilità interne al Paese e con una prima presentazione delle migrazioni degli ultimi vent’anni, realizzata in particolare in collaborazione con la Fondazione Migrantes e basata sugli studi pubblicati nei diversi Rapporti sugli Italiani nel Mondo.   I documenti utilizzati sono il frutto di ricerche e studi con la collaborazione di studiosi e istituzioni come il Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione Italiana (CISEI) di Genova,  la Fondazione Archivio Diaristico  Nazionale di Pieve Santo Stefano, il Museo regionale dell’emigrazione Pietro Conti  di Gualdo Tadino, l’Istituto centrale per i beni sonori e gli audiovisivi, l’Istituto Luce – Archivio Storico Luce, la Rai, attraverso l’Archivio Rai-Teche, l’Archivio Centrale dello Stato e l’Archivio Storico Diplomatico del Ministero Affari esteri e cooperazione internazionale. 
 
Non sono inoltre mancati contatti con musei e centri internazionali quali l’Ellis Island National Museum of Immigration, il MUNTREF -Museo de la Inmigración di Buenos Aires e il Museu da Imigração do Estado de São Paulo di San Paolo.
Ruolo fondamentale rivestono inoltre le numerose associazioni di “italiani nel mondo”, una molteplicità di soggetti spesso molto attivi nelle relazioni internazionali e di forte impatto sulle comunità degli italiani espatriati. 
 
Un importante e costruttivo dialogo è stato sviluppato con un prestigioso soggetto istituzionale: la Direzione Generale degli Italiani all’Estero (DIGIT) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è anche stato sottoscritto un protocollo d’intesa con il  Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE). 
 
Un giorno speciale dove è possibile visitare in anteprima il museo registrandosi al seguente link: https://bit.ly/3ygWCsy
 
 
Orari 
  • Dal 12 maggio al 30 giugno 2022, come segue:
    apertura al pubblico: giovedì, venerdì, sabato e domenica con orario 11.00/18.00
  • Dal I luglio al 30 novembre 2022, come segue:
    apertura al pubblico: mercoledì, giovedì e venerdì con orario 11.00/18.00; sabato e domenica con orario 11.00/19.00;
 
Biglietti
Intero € 7,00
Ridotto € 5,00
Famiglie € 16,00
Scuole € 5,00