Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana celebra, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali, una delle pagine più straordinarie dello sport italiano: la conquista della prima medaglia d’oro dell’Italia nella storia delle Olimpiadi Invernali, firmata da Nino Bibbia.
Nato a Bianzone, in provincia di Sondrio, Nino Bibbia si trasferisce a quindici anni con la famiglia a St. Moritz, culla degli sport invernali a cui si appassiona subito. Nel 1947, quasi per caso, si dedica allo skeleton, disciplina allora poco diffusa e inserita per la seconda volta nel programma olimpico, dimostrando da subito un talento eccezionale che viene rapidamente riconosciuto e segnalato ai dirigenti della nazionale dal Conte Alberto Bonacossa.
- Alle Olimpiadi Invernali 1948, disputate proprio a St. Moritz, Bibbia prende parte a tre competizioni: bob a due, bob a quattro e skeleton. Dopo l’ottavo posto nel bob a due, conquista la medaglia d’oro nello skeleton al termine di sei discese sulla Cresta Run, con il tempo complessivo di 5’23”2, precedendo Heaton e Crammond. Si tratta della prima medaglia d’oro nella storia dell’Italia alle Olimpiadi Invernali.
- La vittoria olimpica non rimane un episodio isolato. Nel corso della sua carriera Nino Bibbia si conferma ai vertici mondiali, conquistando per tre volte il titolo, nel 1955, nel 1959 e nel 1965. Successi che consolidano il suo nome nella storia dello skeleton internazionale e dello sport italiano.
- Scomparso nel 2013, all’età di 91 anni, ha lasciato un’eredità sportiva e umana straordinaria: oggi la sua memoria continua a vivere nella Nino Bibbia Challenge Cup, competizione internazionale di skeleton che si disputa ogni anno a dicembre, e nella curva numero 10 della pista olimpica di bob, skeleton e slittino di Cesana Pariol, che porta il suo nome. Un tratto di ghiaccio dedicato a chi, su quelle traiettorie di velocità e coraggio, ha scritto una pagina indelebile dello sport italiano.
- Nei prossimi mesi, a Bianzone, verrà inaugurato un nuovo “Civico delle Radici” dedicato a Nino Bibbia, con una targa affissa alla casa che lo vide partire quindicenne, dotata di QR code che permetterà ai visitatori di conoscere la sua straordinaria storia.
- In suo onore, all’interno del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e attraverso canali social dell’istituzione, saranno veicolati immagini e contenuti dedicati a quella prima, storica e affascinante medaglia d’oro che ha segnato l’inizio della grande tradizione olimpica invernale italiana.

