Il Natale racconta. Insolite scene dal Presepe Barocco

8 dicembre 2021 - 6 febbraio 2022.

Musei di Strada Nuova. Palazzo Rosso.

Le due scene qui presentate si propongono in armonia e continuità con quella dell’Adorazione dei Magi, allestita presso il Palazzo delle Regione, con affaccio su piazza De Ferrari, e possono considerarsi una tappa di un vero e proprio percorso, coerente e insolito, oltre che per l’eccezionalità, anche per la possibilità di essere colto quasi simultaneamente.

In Strada Nuova, una selezione di figure da presepe del Museo Luxoro popola i due “quadri”, inconsueti nella tradizione moderna, con la Presentazione di Gesù al Tempio e la Fuga in Egitto. Si riprende così una tradizione documentata storicamente anche nella Genova barocca, ma di fatto desueta nel corso del Novecento. Come riportato nel noto documento dell’Abbazia di Monte Oliveto (1610) sulle alture di Pegli, l’allestimento del presepe prevedeva l’avvicendarsi, nell’arco del ciclo liturgico natalizio e con accorgimenti scenografici appropriati, di più scene legate al ciclo della nascita e prima infanzia di Gesù: dalla Natività alla Fuga in Egitto, per l’appunto. In molti paesi dell’Europa cattolica, infatti, dalla Francia Meridionale al Tirolo, fino al Regno delle due Sicilie, erano diffuse queste narrazioni sceniche, arricchite anche dalla rappresentazione della Circoncisione e della Strage degli innocenti. Le figure protagoniste appartengono alle due tipologie diffuse in ambito genovese: quelle a manichino ligneo vestito con abiti in tessuto, che animano la Presentazione al Tempio e quelle interamente scolpite e policromate per la Fuga in Egitto. La scenografia è costituita da sagome in cartone, sul modello degli antichi "cartelami", realizzate dagli allievi dei corsi di decorazione dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, con l’apporto fondamentale del professor Luigi Fontana.

L’allestimento è curato da Simonetta Maione e Giulio Sommariva. I costumi delle figure protagoniste della Presentazione al Tempio sono stati appositamente realizzati dalla signora Gina Dagnino Sommariva.