Sala paganiniana

Viene esposto in questa sala il famoso violino “Il Cannone”, uno dei più grandi capolavori della liuteria cremonese, realizzato da Bartolomeo Giuseppe Guarneri detto ‘del Gesù’ (1698-1744) nel 1743 e appartenuto a Niccolò Paganini (1782-1840). Ricevuto probabilmente in dono nel 1802 a Livorno, il violinista lo preferì agli altri strumenti da lui posseduti e lo chiamò “il mio cannone violino” per la potenza sonora. Nel testamento Paganini volle lasciare il “Cannone” alla sua città natale, Genova, “onde sia perpetuamente conservato”.
L’unicità del “Cannone” è sia organologica che storica: non solo si tratta dell’unico esemplare di Guarneri “del Gesù” integro nelle sue parti principali e meglio conservato al mondo, ma è anche immagine e testimonianza della vita e dell’arte del più acclamato violinista di tutti i tempi.
Lo strumento è mostrato oggi al pubblico nella sua immagine storica, con le corde in budello e fedele alle condizioni in cui è stato consegnato alla Città di Genova nel 1851.
Grazie infatti al lavoro e allo studio eseguito da un team di esperti ai quali è affidata la conservazione dello strumento, è stato effettuato il “recupero storico” del violino: sono stati rimossi gli interventi di modernizzazione eseguiti negli ultimi cinquant’anni sulle parti accessorie (cordiera, tastiera, ponticello, corde e piroli) dello strumento e sono state sostituite con copie degli originali esposti in una teca all’interno della sala.
La sala ospita anche la copia del “Cannone”, eseguita da Jean-Baptiste Vuillaume (1798-1875) nel 1834 a Parigi, ceduta poi da Paganini al suo allievo Camillo Sivori (1815-1894). Alla sua morte, gli eredi del Sivori donarono lo strumento alla città di Genova.
Inoltre nella sala sono esposti altri cimeli appartenuti a Paganini, come spartiti, lettere autografe e altri oggetti, tra cui la copia manoscritta dello spartito della Carmagnola (la prima composizione scritta da Paganini), il ritratto di Paul de Pommeyrac (1807-1880) e la statuetta caricaturale di Jean Pierre Dantan (1800-1869), entrambi raffiguranti Niccolò Paganini

Info concorso: www.premiopaganini.it