L’area tirrenica è straordinariamente ricca di materie prime: pietra verde, ossidiana, marmo, diaspro, rame, che da oltre 7000 anni sono state ricercate e trasportate lungo itinerari terrestri e marittimi per essere lavorate talvolta per realizzare opere d’arte famose in tutto il mondo. In questa sala del museo è possibile conoscerne le caratteristiche, vederle e tenerle tra le mani.
Nell’area di Genova, la prima presenza umana è un chicco di farro coltivato tra il 5470 e il 5220 anni a.C. a oltre 20 metri sotto l'attuale Piazza della Vittoria. Nel 7° secolo la città è un approdo per le navi etrusche e un importante snodo tra le rotte tirreniche e gli itinerari terrestri controllati dalle tribù liguri del Genovesato. Il porto, base per la flotta romana durante le guerre contro i Cartaginesi, resta anche dopo la ricostruzione di Genova, il punto di passaggio delle legioni e delle merci verso la Pianura Padana. Ancora nel tardo impero, quando Milano è capitale dell’Impero romano, Genova è il suo porto tirrenico: numerosi materiali da relitti di navi romane, come quelli esposti nella prima vetrina di questa sala, offrono informazioni preziose sulle rotte commerciali nel mar Tirreno.
Anfore romane
Anfore romane


