Museo Diocesano

Incastonato tra la Cattedrale di San Lorenzo e Palazzo Ducale, il Museo Diocesano è uno dei luoghi del cuore di Genova. In una strada secondaria rispetto ai percorsi consueti - via Tommaso Reggio - entrando nel Museo, si scoprono un edificio e opere d’arte inattese e sorprendenti: un chiostro medievale ricco di affreschi e costruito su un’antica domus romana e un patrimonio di dipinti e sculture, tessuti, codici miniati, argenti, reliquari, strumenti musicali e una iniziale sezione archeologica, per raccontare la storia artistica della città

L’edificio che ospita il museo presenta una struttura complessa e articolata, risultato dei numerosi interventi che si sono succeduti nel tempo: eretto come residenza dei Canonici della Cattedrale nella seconda metà del XII secolo, in un’area oggetto di insediamenti già in età romana, somma e lascia visibili interventi dei secoli successivi consegnandoci un manufatto architettonico estremamente interessante, di per sé motivo di visita.

ll percorso museale segue un ordinamento cronologico su quattro piani, intervallato da sale a tema, tra le quali, unica al mondo, quella dei Teli della Passione cinquecenteschi su tessuto jeans.

La collezione del Museo Diocesano è composta per lo più da opere provenienti da chiese della diocesi: solo una minima parte è pervenuto tramite donazioni o appartiene al Museo, che si incarica quindi della sua conservazione, tutela e valorizzazione.

Mostre ed eventi

28 Aprile 2022

10 Luglio 2022

02 Luglio 2022

30 Luglio 2022

Le 10 meraviglie

Nel ricco patrimonio del museo vi sono opere che non solo raccontano come sono state create, da chi e per quale fine - ossia i dati tradizionalmente legati alla lettura di un’opera d’arte - ma anche tali da farci scorgere il filo continuo che persiste tra il passato e il nostro presente. 

Una sala unica al mondo è quella che conserva i Teli della Passione, in comodato dal Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo: quattordici grandi teli di lino tinti con indaco e dipinti a biacca che costituivano un apparato effimero per la Settimana Santa e raffigurano scene della Passione di Cristo. Sono opera di artisti di diverse epoche, a partire da maestri cinquecenteschi che si ispirano alle incisioni di Dürer, e dunque considerati gli antesignani dell'utilizzo del tessuto jeans, che, come noto, viene utilizzato per la prima volta a Genova e alla città deve il suo stesso nome.