Alfredo D’Andrade "Ritorno dai boschi al tramonto"

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Alfredo D’Andrade (Lisbona, 1839 - Genova, 1915)

Tipologia:

Dipinto

Tecnica e misure:

Olio su tela, 75 x 149,5 cm

 

La profondità del cielo incombente sull’orizzonte infuocato dal sole al tramonto – una vera lama di luce – riporta a opere di Tammar Luxoro, come pure alla luce di Fontanesi, che D’Andrade incontrò a Ginevra, insieme con Calame. Il paesaggio quasi desertico, dominato dall’orizzonte basso e lontano, e scandito dal lento incedere delle figure, conferisce a questa mesta processione di contadini di ritorno dalle quotidiane fatiche dei campi un afflato epico, quasi fosse un esodo biblico.
Firmato a sinistra: “Alfredus De Andrade olis poniensis me fect Janua A.D DCCCLXIX”.

Domenico Piola, affresco, "Figura allegorica con un libro"

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Domenico Piola (Genova, 1627-1703)

Tipologia:

Affresco

Tecnica e misure:

Frammento di affresco, concavo in senso verticale, 87,8 x 87,7 cm

 

L’opera fa parte di un nucleo di quindici frammenti di affreschi di Domenico Piola presenti nelle collezioni dell’Accademia Ligustica e in gran parte provenienti dalla chiesa di San Leonardo, affrescata dal Piola tra il 1683 e il 1686.
Il tema affrontato sulla volta della chiesa – La Vergine dell’Immacolata Concezione con Gesù Bambino tra le braccia assiste alla cacciata di Lucifero – è documentato da uno studio preparatorio conservato presso il Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso.

Giovanni Benedetto Castiglione "Entrata degli animali nell'arca"

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto (Genova, 1609 - Mantova, 1664)

Tipologia:

Dipinto

Tecnica e misure:

Olio su tela, 178 x 243 cm

 

La tela presenta un soggetto caro all’artista, affrontato più volte in momenti diversi e legato alla tradizione di pittura animalistica, presente a Genova con opere dei Bassano, di Scorza o di pittori fiamminghi quali i fratelli de Wael o Jan Roos. L’episodio sembra il pretesto per la descrizione minuziosa di animali e masserizie; il confronto con un disegno raffigurante lo stesso tema, conservato nelle collezioni reali del castello di Windsor, datato da Blunt agli anni 1648-1655, induce a una datazione alla maturità.

Bernardo Strozzi "La Visione di San Domenico"

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Bernardo Strozzi, detto il Cappuccino (Campo Ligure o Genova, 1582 - Venezia, 1644)

Tipologia:

Dipinto

Tecnica e misure:

Olio su tela, 176 x 107 cm

 

Donato all’Accademia dal marchese Marcello Durazzo, è il bozzetto per la raffigurazione centrale della volta del coro della chiesa genovese di San Domenico, affrescata dallo Strozzi all’inizio degli anni Venti del XVII secolo e demolita tra il 1819 e il 1821. La composizione riecheggia lo schema della pala di Pietro Sorri per la chiesa di Sant’Agostino a Siena, mentre la pennellata densa, guizzante e carica di colore, richiama la lezione di Rubens di cui Strozzi fu portatore e interprete.

Perin del Vaga "Polittico di Sant'Erasmo"

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Pietro Bonaccorsi, detto Perin del Vaga (Firenze, 1501 - Roma, 1547)

Tipologia:

Dipinto

Tecnica e misure:

Tempera grassa su tavola di pioppo, 265 x 174 cm (dimensioni esterne polittico)


Eseguito per la confraternita di Sant’Erasmo intorno al 1536 e conservato nell’oratorio omonimo a Quinto, il polittico venne acquisito dall’Accademia nel 1870. La struttura a polittico è legata alla committenza confraternale e presenta le figure dei santi Erasmo, Pietro e Paolo in posture ieratiche e frontali. La lunetta, al contrario, con le figure che paiono debordare dai limiti della tavola, riesce a legare la composizione. Le figure sono costruite attraverso campiture di colori brillanti, stesi a delicate velature, con un’assoluta evidenza plastica.

Antonio Semino "Deposizione dalla Croce"

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Antonio Semino (Genova, 1485 circa - 1555)

Tipologia:

Dipinto

Tecnica e misure:

Olio su tavola, 199 x 146 cm


Eseguita tra il 1532 e il 1535 per la cappella di San Gerolamo, nella chiesa genovese di San Domenico, la pala era completata, in origine, da una predella con quattro misteri della Passione e racchiusa in una ricca cornice architettonica in legno intagliato e dorato. L’opera, firmata in basso a destra “Antonius de Semino/pinsit”, rivela una meditazione sui dipinti fiamminghi presenti in città, in particolare sulla Deposizione dipinta da Jos Van Cleve per la chiesa di Santa Maria della Pace - ora al Louvre - e la conoscenza delle nuove istanze della pittura cinquecentesca da poco approdate a Genova.

Statua Hermes

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Statua Hermes

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Statua Afrodite

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Statua Afrodite

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Medaglia con busto personificato della città di Genova

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Medaglia con busto personificato della città di Genova

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È opera del grande incisore Gerolamo Vassallo, attivo fra la fine del ‘700 e i primi ‘800. La personificazione del busto con testa turrita di Genua si ispira a modelli circolanti nella fisionomica medaglistica francese dell’epoca.

Medaglia di Andrea Doria

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Medaglia di Andrea Doria

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È in oro e raffigura il grande Ammiraglio genovese nell’iconografia delle monete romane imperiali. 

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