Veduta della Chiesa di S. Maria Assunta in Carignano

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Luigi Garibbo (Genova, 1782 - Firenze, 1869)

Tipologia:

Disegno

Tecnica e misure:

Acquerello su carta

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Prima del 1825

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Luigi Garibbo (Genova, 1782 - Firenze, 1869)

Il ponte della Pila appare qui parzialmente ricostruito in legno in seguito alla sua parziale distruzione causata dalla piena del Bisagno del 1822

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Luigi Garibbo (Genova, 1782 - Firenze, 1869)

Veduta della zona prima delle modifiche ottocentesche: a destra la porta dell’Acquasola, sovrastata dalla Villetta Serra e dal bastione; a sinistra un muro di confine dei giardini del palazzo di Antonio Doria, oggi sede della Prefettura.
Veduta del porto verso la Lanterna con i bastioni e la Chiesa di San Teodoro

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Luigi Garibbo (Genova, 1782 - Firenze, 1869)

Tipologia:

Disegno

Tecnica e misure:

Acquerello e matita su cartoncino, quadrettato a matita

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Veduta di Sampierdarena presa dalle rovine del convento di san Benigno, quale esisteva nel 1820

1820

Luigi Garibbo riprende qui, in primo piano, il muro in demolizione del complesso di san Benigno, ormai in condizioni di evidente fatiscenza e abbandono. In lontananza il litorale di Sampierdarena.

La zona subì profondissime trasformazioni - che comportarono, tra l’altro, l’abbattimento della chiesa - a partire dal 1870.

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Pasquale Domenico Cambiaso (Genova, 1811-1894)

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Veduta presa da via della Pace, quindi da levante; sulla destra il bastione di S. Stefano e un gruppo di case sormontate dal campanile della chiesa; in basso una salita costeggiante le mura, corrispondente all’odierna via Foscolo. La porta, eretta a metà del XVI secolo, e distrutta per l’ampliamento di via Giulia, si trova attualmente ricostruita alle Mura del Prato

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Pasquale Domenico Cambiaso (Genova, 1811-1894)

Veduta presa verso la Villetta Di Negro; a sinistra si intravvede la salita di S. Caterina con gli archi dell’acquedotto; al centro il palazzo Spinola, già di Antonio Doria; l’angolo e la galleria del palazzo vennero demoliti negli anni 70 dell’Ottocento.

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Pasquale Domenico Cambiaso (Genova, 1811-1894)

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Veduta presa dalla Porta degli Archi; a destra la salita alla chiesa di Santo Stefano

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Pasquale Domenico Cambiaso (Genova, 1811-1894)

La veduta, come le seguenti, fa parte di un album di 66 fogli intitolato Ricordi di luoghi interamente distrutti o modificati in parte già esistenti in Genova e nelle sue adiacenze disegnati dal vero da D. Cambiaso. La chiesa venne completamente distrutta nel 1850.
Veduta del palazzo del Principe Doria a Fassolo

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Antonio Giolfi (Genova, 1721 -1796)

Tipologia:

Stampa

Tecnica e misure:

Acquaforte

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G. Riviera (disegnatore)
G.L. Guidotti (incisore)

Ante 1769 

La grandiosa veduta mostra il magnifico complesso prima delle distruzioni sul pendio a monte avvenute nell’Ottocento e, da sinistra a destra, il campanile di san Benedetto, le Chiese di S. Francesco da Paola e di san Rocco e il bastione di san Michele. Come indicato nel margine inferiore, il disegno preparatorio per l’incisione, di cui è autore il lucchese Guidotti, venne eseguito da Giuseppe Riviera.

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Antonio Giolfi (Genova, 1721 -1796)

Veduta dell’ultimo tratto di via Giulia, verso piazza san Domenico (oggi De Ferrari), con la Chiesa del Rimedio e la Torre del Friolante, demolite nell’ultimo decennio dell’Ottocento per il nuovo tracciato viario (corrispondente all’attuale XX Settembre). La chiesa venne ricostruita nelle stesse forme in piazza Alimonda tra il 1900 e il 1904. Antonio Giolfi disegnò una serie di vedute della città, pubblicata a Genova nel 1769 con notevole successo, incisa per lo più dal lucchese Lorenzo Guidotti.
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