GAM Galleria di Arte Moderna

La GAM, Galleria d'Arte Moderna di Genova, è parte del polo dei Musei di Nervi insieme alle Raccolte Frugone, al Museo Giannettino Luxoro e alla Wolfsoniana.

Ha sede nell’edificio cinquecentesco di Villa Saluzzo Serra, una dimora nobiliare inserita nel meraviglioso contesto dei parchi con un affaccio a mare, ampliata e decorata tra la metà del ‘700 e l’inizio del ‘900.

Aperto nel 1928 ma totalmente ripensato nel 2004, il museo espone una selezione degli oltre tremila pezzi che costituiscono le raccolte della civica Galleria d'Arte Moderna, con dipinti, sculture, disegni e incisioni e che raccontano, attraverso importanti testimonianze artistiche, l'ampio e fertile periodo che si snoda dall'Ottocento fino alla contemporaneità.

Il primo nucleo ha origine dalla donazione del principe Odone di Savoia del 1866, incrementato da successivi lasciti e acquisti, a preziosa testimonianza dello sviluppo culturale e artistico della città e del territorio.

Le 10 meraviglie

La GAM può vantare la selezione pubblica più ricca per la pittura en-plein-air della Scuola dei Grigi, con opere di Tammar Luxoro, Alfredo D’Andrade ed Ernesto Rayper; una delle selezioni più ampie dell’opera divisionista di Rubaldo Merello e due celebri e imponenti tele di Plinio Nomellini. Nel campo della scultura si segnala la ricca gipsoteca del grande scultore attivo a Roma Giulio Monteverde, con più di cinquanta sculture, e, nella sala dedicata all’opera di Arturo Martini, la struggente terracotta, a grandezza naturale, La Convalescente. Tra gli artisti stranieri documentati nelle collezioni vi sono alcuni dei protagonisti significativi del post-impressionismo internazionale tra cui l’americano Richard Miller e l’artista parigino Lucien Simon.

Cristo alla colonna

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Titolo dell'opera:

Cristo alla colonna

Acquisizione:

Ambrogio Doria 1928 - donazione

Autore:

Cambiaso Luca

Tipologia:

dipinto

Epoca:

1570 - 1575 - XVI

Inventario:

PB 2070

Tecnica:

olio su tela

Ultimi prestiti:

LUCA CAMBIASO E LA SUA FORTUNA - GENOVA - 1956
VAN DYCK A GENOVA. GRANDE PITTURA E COLLEZIONISMO - GENOVA - 1997

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Descrizione:

Il dipinto, approdato a Palazzo Bianco nel 1928, è da identificarsi con il quadro cui G. B. Marino dedicò una lirica, quando esso apparteneva alla collezione di Gio. Carlo Doria. Unanimemente attribuito a Luca Cambiaso, non è l'unico esemplare che l'artista eseguì con questo soggetto e appartiene al periodo della sua produzione in cui, ancora, si fanno sentire echi veronesiani. L'iconografia adottata segue la consolidata tradizione cinquecentesca: Cristo legato alla colonna tra i due garzoni intenti a predisporre le pratiche di tortura, col corpo idealizzato per nulla sofferente e scolpito da una linea che ne esalta plasticamente le anatomie. In questo ambiente completamente soglio, il senso della profondità è reso tramite l'inclinazione in avanti del busto di Cristo, raggiungendo un equilibrio compositivo grazie alla sapiente modulazione dei toni chiaroscurali.

Madonna della candela (circa 1570-1575)

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Titolo dell'opera:

Madonna della Candela

Acquisizione:

Enrico Lorenzo Peirano 1926 Genova - Provenienza

Autore:

Cambiaso, Luca

Tipologia:

dipinto

Epoca:

1570 - 1575 - XVI

Inventario:

PB 1958

Misure:

Unità di misura: cm; Altezza: 104; Larghezza: 109

Tecnica:

olio su tela

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Descrizione:

È forse il dipinto più noto di questo artista genovese, che concluse la sua carriera al servizio di Filippo II di Spagna, il cui iter pittorico, piuttosto articolato, prende avvio da un gigantismo di stampo manierista per approdare a una pittura essenziale, fatta di composizioni quasi geometriche, il cui rigore è sottolineato da tinte limitate nella gamma e intonate in base ad accordi semplici. Il contesto culturale che determinò tale scelta “notturna” fu la sua adesione alle tendenze più spirituali della Riforma cattolica, mentre l’intonazione domestica, di grande impatto comunicativo, è volta a promuovere il fatto sacro, facendo perno sulla personale e intima devozione del committente. Il dipinto (1570-1575 ca.) prende il titolo dalla fioca luce di una candela che si scorge al margine della composizione. In realtà, ciò che mette in risalto il delicato piegarsi di Maria verso il Bambino che allatta, la culla che presto lo accoglierà nonché il gesto di sant’Anna che, sospesa la filatura, raccomanda amorevolmente il silenzio a Giovannino e il profilo di Giuseppe che, voltato di spalle, si sta recando in un’altra stanza, lasciando alle donne la calda intimità di questo momento, è una luce radente, esterna, fredda. La figura di Gesù è, invece, l’unica che emerge completamente dalla penombra: le sue carni perlacee paiono brillare di luce propria, conferendo alla scena dimessa e feriale un’atmosfera mistica. Madonna col Bambino, Sant'Anna, San Giovannino e San Giuseppe.

Autoritratto del pittore in atto di dipingere il ritratto del padre (circa 1570)

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Titolo dell'opera:

Autoritratto del pittore nell'atto di dipingere il ritratto di suo padre

Acquisizione:

Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo 2004 Genova - comodato d'uso

Autore:

Cambiaso, Luca

Tipologia:

dipinto

Epoca:

1570 - 1579 - XVI

Inventario:

s.n.

Misure:

Unità di misura: cm; Altezza: 104; Larghezza: 97

Tecnica:

olio su tela

Ultimi prestiti:

Luca Cambiaso, un maestro del Cinquecento europeo, Genova, 2007 - Genova - 2007

Descrizione:

Si tratta di un dipinto autobiografico e per questo motivo arricchito della duplice valenza artistica ed emotivo-sentimentale: Luca Cambiaso, infatti, il più importante pittore del Cinquecento a Genova, ebbe come primo insegnante il padre Giovanni, artista ben inserito presso la committenza genovese. L'età avanzata del padre, come effigiato dal figlio in questo autoritratto, costituisce il termine ante quem per la collocazione cronologica dell'opera, eseguita presumibilmente intorno al 1570, non molto prima della morte di Giovanni, avvenuta nel 1579. Quest'ultimo fissa direttamente negli occhi lo spettatore, mentre Cambiaso si raffigura mentre guarda altrove, forse lo specchio che gli serviva per osservarsi nell'atto di autorappresentarsi. In alto, affissi alla parete, si notano alcuni oggetti che evidentemente alludono a uno studio di pittore. Il dipinto rappresenta l'artista Luca Cambiaso con in mano un pennello mentre sta realizzando il ritratto del padre Giovanni su tela.

Rigaud_PR Battina Raggi (foto Visconti 2011)

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Hyacinthe Rigaud (Perpignan, 1659 - Parigi, 1743)

Tecnica e misure:

Olio su tela, cm. 101 X 80

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Rigaud. Battina Raggi (foto Visconti 2011)

Il duca di Montpensier con la figlia

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Giulio Worms (Francia, 1832 - 1914)

Tecnica e misure:

Tempera su carta, cm. 51 x 36

Comò

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Jean Jacques Werner (1791-1849)

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Stipo

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Ignoto ebanista (Napoli, sec XVII?)

Noli me tangere

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Noli me tangere

Tecnica e misure:

Olio su tela, cm. 32,5 x 41

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Andrea De Ferrari

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Giuseppe Molteni (Affori, 1800 - Milano, 1867)

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