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Frate Guglielmo

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Ha costruito la Commenda a partire dal 1180, ricostruendo la precedente chiesa dei canonici del Santo Sepolcro.
E’ il praeceptor di questo ospitale: accoglieva i pellegrini e offriva loro l’acqua per dissetarsi, lavava loro i piedi e li introduceva nella casa.

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Giardino dei Semplici/3

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Giardino dei Semplici/2

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Giardino dei Semplici

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Il giardino, nel cortile interno della Commenda, riproduce un antico orto dei semplici con le principali erbe officinali utilizzate per i medicamenti e l’attività assistenziale nell’antico ospitale.
La nuova area verde è stata realizzata dall’Istituto di Istruzione Superiore Marsano, in collaborazione con i Servizi Educativi del Mu.MA, il Consorzio SOL.CO Liguria ed una rete di enti associazioni ed aziende che ne hanno generosamente permesso la realizzazione.

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La coperta di una prua della nave/2

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La coperta di una prua di nave

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Scrittoio della conoscenza - multimediale

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Scrittoi della conoscenza

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Due scrittoi interattivi comandati da 52 punti di contatto, che dialogano con maxischermi e riconoscono gli oggetti che vengono messi sopra. Un grande libro virtuale sulla storia delle crociate, dei personaggi e dell’ordine cavallaresco dei Giovanniti, i costruttori della Commenda, un viaggio emozionante sulla Commenda del Medio Evo, i tragitti dei pellegrinaggi e la vita quotidiana. La storia delle crociate, della città di Genova e dell’Ordine di Malta dall’anno Mille fino al 1799 quando Napoleone lo soppresse.

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Sacro Catino

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A Genova già nel XII secolo, fu a lungo ritenuto di smeraldo e per secoli fu celebrato come reliquia dell’Ultima Cena.
Infatti, dopo aver consentito ai crociati di entrare in Gerusalemme approntando con il proprio ingegno torri d’assalto più alte delle mura della città, Guglielmo Embriaco partecipò, da protagonista, alla conquista della città di Cesarea, nell’attuale Israele, caduta in mani crociate nel 1101. Si narra che, nella spartizione del bottino, egli scelse questo pregevole manufatto, ritenuto scolpito da un unico, enorme smeraldo. Entrato subito fra gli oggetti più preziosi presenti in Cattedrale, Jacopo da Varagine, narratore delle imprese genovesi, lo identificò con il Sacro Bacino utilizzato dal Cristo durante l’Ultima Cena, divenuto così prezioso nel momento del primo miracolo eucaristico e trasformato così nel Graal.

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Piatto di calcedonio

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Strepitoso manufatto di età imperiale romana decorato da una testa del Precursore in oro e smalti en ronde bosse eseguita intorno al 1400 a Parigi per uno dei principi della casa di Valois e donata alla Cattedrale da Innocenzo VIII Cybo, pontefice di origine genovese, che lo aveva ereditato da Jean Balue, cardinale francese che era stato in stretto rapporto coi Valois di Francia, Berry e Borgogna.
Un apposito accorgimento consente di retroilluminare il piatto e di ammirare così il passaggio dalla caratteristica colorazione bianco-azzurrina (a luce diffusa) a una "magica" colorazione rossastra, percepibile solo quando la pietra dura viene attraversata dai raggi luminosi.
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