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Fortunato Depero (Fondo, 1892 - Rovereto, 1960)
Olio su cartone, cm. 44 x 63,5
Firmato in basso a sinistra "F. Depero"
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Fortunato Depero (Fondo, 1892 - Rovereto, 1960)
Olio su cartone, cm. 44 x 63,5
Firmato in basso a sinistra "F. Depero"
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Sexto Canegallo (Genova Sestri Ponente, 1892-1966)
dipinto
(Genova Sestri P., 1892 - Genova Sestri P., 1966)
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Libero Andreotti (Pescia, 1875 - Firenze, 1933)
Bronzo, cm 116 x 42 x 36
Sublimazione di un mito arcaico, quello di Orfeo che canta, databile al 1930, reso con deformazioni espressioniste nelle membra in una scabra plastica martiniana.
Siglato sulla parte anteriore della base "L.A."
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Giovanni Prini (Genova, 1877 - Roma, 1958)
Bronzo, cm 70 x 60 x 25
Bronzo del 1927 circa, di gusto déco declinato con inflessioni orientali nella postura yoga della figura.
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Ritratto di fanciulla
XVII Biennale Internazionale di Venezia 1930 Venezia - acquisto
Casorati, Felice
dipinto
1930 - 1930 - XX
GAM0583
Unità di misura: cm; Altezza: 100; Larghezza: 69; Varie: Misure con cornice: cm 112 x 813
olio su tela incollata su tavola
Il "Ritratto di fanciulla" rappresenta, ad alti livelli, quell’atmosfera di malinconia e sospensione del tempo che segna l’arte di Casorati. La ragazza ritratta, ripresa da un punto di vista rialzato e con un’inquadratura che taglia la figura sopra le ginocchia, sembra fissare il vuoto indifferente a quanto succede intorno a lei con un’espressione assente, circondata da oggetti quotidiani come un piccolo vaso da fiori, l’innaffiatoio e, sul lato opposto, uno strofinaccio. La cornice grigia originale riecheggia e amplifica i toni freddi del dipinto. Il ritratto raffigura una giovane donna seduta con le spalle curve e le mani giunte in grembo. Una tavolozza tenue con effetti pastello, giocata sui contrasti del blu e del rosa, connota la figura rassegnata della ragazza e il contesto quotidiano in cui è immersa da parte dell'artista. Il dipinto è realizzato su tela incollata a un cartone che costituisce il retro dell’opera, anch'esso dipinto dall’artista con due figure abbozzate, di cui una di spalle, e un nudo femminile che si delineano dal fondo occupato da una pagina, dall’inconfondibile colore rosa, della Gazzetta dello Sport.
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Antonio Donghi (Roma, 1897-1963)
Olio su tela, cm. 42 x 31
Firmato e datato in basso a destra: "Antonio Donghi 31"
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Arturo Martini (Treviso, 1889 - Milano, 1947)
Ceramica dipinta e invetriata, cm 45 x 55
Esposto alla Terza Mostra delle Arti Decorative, Monza 1927.
Firmato e marchiato "Scultore: Martini - Fenice Albissola"
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Arturo Martini (Treviso, 1889 - Milano, 1947)
Scultura
Terra refrattaria, 93 x 60 x 132 cm
Una sala è dedicata alla splendida terracotta della Convalescente di Arturo Martini, una delle opere più emozionanti del museo, realizzata dallo scultore nel 1932 e comprata dal Municipio di Genova direttamente presso lo scultore. L’artista, che aveva il suo studio a Vado Ligure, dove si era trasferito da Treviso sin dallo scoppio della prima guerra mondiale sposando una giovane del luogo, si ispira al volto della figlia Maria (la “Nena”), trasfigurato e assorto in un’atmosfera senza tempo, arcaica e lontana e, proprio per questo, di universale e profonda intensità umana.
Un’intensità umana e tragica che trapela anche dal suo Presepe, esposta nella medesima sala, una sorta di decorativa “scarabattola” in ceramica colorata con evidenti difetti di cottura, esposto alla III Mostra Internazionale delle Arti Decorative di Monza del 1927 e proveniente dalla collezione dell’architetto Mario Labò.
Firmato sul libro e sul fianco destro "A. Martini"
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Calma argentea
Mostra della Società Promotrice di Belle Arti 1923 Genova - acquisto
Guerello, Domenico
dipinto
1922 - 1922 - XX
GAM 374
Unità di misura: cm; Altezza: 108; Larghezza: 90.6; Varie: Misure con cornice: cm 126 x 109.5 (h x l)
olio su tela
L'opera venne acquistata alla Mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Genova nel 1923. "Calma argentea" ritrae Alma Fidora, moglie del critico Ugo Nebbi e una delle artiste fondatrici, nel 1914, del gruppo d’orientamento futurista "Nuove Tendenze". Successivamente fu attiva nel campo della moda, disegnando ventagli, tessuti e abiti. L'atmosfera sospesa del dipinto è chiaramente ispirata alla ricerca di Felice Casorati, mentre per le tonalità pittoriche, realizzate a tratteggi e piccoli tasselli, Guerello fa riferimento alle qualità non naturalistiche delle opere di Rubaldo Merello, posteriori alla sua stagione divisionista. Dipinto su tela di forma rettangolare con cornice che ritrae Alma Fidora. La figura e il paesaggio che la circonda sono totalmente immersi in una atmosfera magica e sospesa, in cui i toni azzurri, grigi e verdi sono disposti con tratteggi e piccoli tasselli vibranti.
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Antonio Discovolo (Bologna, 1874 - Bonassola, 1956)
Olio su tela, cm. 184 x 164,5
Smagliante veduta postimpressionista che proietta il pubblico sul mare delle Cinque Terre attraverso la fronda-sipario dell’albero.
Firmato in basso a destra "A. Discovolo"; sul verso "A. Discovolo/Bonassola"

Sede:
Comune di Genova - Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9 - 16124 Genova
C.F. / P.iva 00856930102