Secondo piano

Genova e l’età delle rivoluzioni
Salito al Piano Secondo, il visitatore entra nella sezione dedicata all’età delle Rivoluzioni. Nella sala, in un grande plastico alcuni grandi vascelli alla fonda e in navigazione, costruiti a Genova in questo periodo. Segue la zattera originale di Ambrogio Fogar, sulla quale il navigatore e il giornalista Mauro Mancini nel 1978 hanno trascorso 74 giorni in Atlantico dopo il naufragio del Surprise, che introduce il visitatore al tema delle grandi tragedie in mare.
 
La Sala della Tempesta in 4D
La Sala della Tempesta in 4D, grazie all’utilizzo della Realtà Virtuale, presenta un allestimento in grado di coinvolgere il “visi - attore” nell’avventura di un naufragio a Capo Horn, a bordo di una scialuppa di salvataggio. L’allestimento comprende una prima parte di avvicinamento al tema delle tempeste nella storia, attraverso dipinti, stampe, incisioni, ex voto ed oggetti della vita comune che si trovavano a bordo delle scialuppe di salvataggio. Nella seconda parte, in linea con la filosofia “Sali a bordo” del Galata Museo del Mare il pubblico è invitato a prendere posto su apposite sedute dinamiche, all’interno della scialuppa di salvataggio, e dotato di un Head Mounted Display (Samsung Gear VR), può vivere in prima persona l’avvincente viaggio nel mare in tempesta.
 
Le scienze nautiche
Come si navigava nell’Ottocento? Una collezione di carte nautiche e strumenti di marina, tra le più importanti del mondo, permette al visitatore di vedere da vicino bussole, sestanti, cronometri, barometri, mareografi e capirne il loro funzionamento. Inoltre il visitatore può consultare le carte nautiche – originali, spesso ancora con le rotte segnate – di molte aree del Pianeta, tutte risalenti tra la fine del Settecento e gli inizi del Novecento.
 
Il brigantino – goletta Anna
La ricostruzione di un ponte di coperta di brigantino-goletta occupa interamente questa sala. Il brigantino-goletta era un’imbarcazione mercantile che viaggiava sia nel Mediterraneo sia nell’Atlantico, portando i carichi più diversi. È possibile salire sul ponte di coperta e camminare tra gli strumenti originali (un salpancore inglese del XIX secolo o il timone a caviglie), affacciarsi nella sala nautica, curiosare attraverso gli oblò nella tuga dei marinai e azionare il timone. Verso poppa il visitatore può sporgersi ad ammirare la cabina del comandante, perfettamente ricostruita con oggetti d’arredo, strumenti e carte nautiche originali.
 
Progettare e costruire le navi
Questa sezione ricostruisce un cantiere navale di fine ‘800. Il visitatore attraversa gli uffici, la falegnameria e l’officina, allestiti con macchinari originali funzionanti. Una ricostruzione di ambiente ricrea le fasi della costruzione di un leudo, tipica imbarcazione da cabotaggio della Liguria.
 
Galleria Beppe Croce
A chiudere il secondo piano, la ricostruzione dell’interno di uno yacht club inglese di fine '800, ispirata al Royal Yacht Squadron, il più prestigioso club nautico del Regno Unito. La galleria consente al visitatore di immergersi negli esclusivi ambienti frequentati dalla nobiltà inglese di oltre un secolo fa. Si possono ammirare un centinaio di preziosi dipinti della Collezione Beppe Croce, tappezzerie e tendaggi di pregio, poltroncine Chesterfield. Quadri a olio, acquarelli e litografie d’epoca raffigurano l’evoluzione delle barche da diporto: gli yacht. Golette, yawl, cutter, imbarcazioni americane e francesi varate e che hanno navigato tra il 1832 e il 1907: l’epoca in cui si disputavano le prime regate che sarebbero divenute leggendarie, come la Coppa delle 100 Ghinee del 1851 dalla quale è poi nata la Coppa America.

Brigantino

Brigantino

Brigantino

Brigantino

Galata Museo del Mare

Ottante di Hadley

Ottante di Hadley

Galata Museo del Mare

Ottante di Hadley

Ottante di Hadley