Kali / 3

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Kali / 3

Tecnica e misure:

Legno, fibre vegetali

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Viene ancora oggi usato, anche dai giovani, perché ritenuto molto confortevole in clima tropicale. Oltre ai kali tradizionali si possono usare per lo stesso scopo parti nodose di bambù, pezzi di legno non
scolpiti, contenitori di latta (in genere di latte in polvere).

Kali / 2

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Kali / 2

Tecnica e misure:

Legno, fibre vegetali

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I kali più bassi o senza piedini erano usati dalle persone malate ed erano chiamati i lokoloko, termine impiegato poi per indicare anche i cuscini dei bianchi. I poggiatesta sono diffusi in tutta l’Oceania: variano però per forme, materiali, dimensioni e nomi.

Kali

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Kali

Tecnica e misure:

Legno

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Posto sotto la nuca, era inizialmente riservato all’uso degli aristocratici per preservare le elaborate acconciature e impedire che il potere spirituale, il mana, che si pensava avvolgesse come un alone le loro teste, entrasse in contatto con il suolo scatenando così conseguenze pericolose soprattutto per la "gente comune".

I ula tavatava

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

I ula tavatava

Tecnica e misure:

Legno

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Mazza da lancio (i ula), a corta gittata; poteva essere utilizzata anche nei combattimenti ravvicinati. Veniva portata alla cintura da sola o in coppia. Prende il nome dai molteplici lobi della testa (tavatava).

Totokia

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Titolo dell'opera:

Martello da battaglia "a becco"

Acquisizione:

Collezione del Cap. E.A. d'Albertis (?) 1932

Autore/ Manifattura/ Epoca:

Totokia (martello da battaglia a becco)

Tipologia:

armi

Epoca:

XIX 1851 1900

Inventario:

S.N. 268

Provenienza (nazione):

Fiji

Tecnica:

La testa veniva intagliata a forma del frutto del pandano, albero diffuso nel pacifico meridionale.

Utilizzo:

Offensiva Veniva usata generalmente per l'esecuzione di trasgressori delle leggi sociali e per il sacrificio umano.

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Descrizione:

Mazza costituita da una lunga impugnatura cilindrica decorata alla base da linee verticali e motivi a zig zag intagliati. L'impugnatura, in prossimità della testa, è piegata a gomito. La superficie della testa, a cipolla e terminate con una sorta di becco, è interamente ricoperta di spuntoni intagliati.

Kiakavo

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Kiakavo

Tecnica e misure:

Legno

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Mazza usata come insegna di rango. Oggi viene esibita durante le danze tradizionali (meke).

Forchetta / 2

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Forchetta / 2

Tecnica e misure:

Legno

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Usata da capi e sacerdoti per portare alla bocca cibi simbolicamente sacri e di conseguenza intoccabili (tapu) con le mani.

Forchetta

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Titolo dell'opera:

Forchetta

Acquisizione:

E.A. D'Albertis 1932

Autore/ Manifattura/ Epoca:

Forchetta

Tipologia:

accessorio cerimoniale

Epoca:

XIX 1851 1900

Inventario:

C.D.A.1089

Misure:

Unità di misura: cm
Tipo di misura: lunghezza
Valore: 28.5

Provenienza (nazione):

Fiji

Tecnica e misure:

Legno

Utilizzo:

Portare alla bocca cibi simbolicamente sacri e di conseguenza intoccabili con le mani. Questi oggetti vennero introdotti nei musei occidentali dai missionari con la definizione di "forchetta dei cannibali" al fine di evidenziare la difficoltà della loro azione evangelizzatrice.

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Descrizione:

Forchettone a spiedo con quattro lunghi rebbi e l'impugnatura sagomata. La carne umana dei nemici uccisi veniva mangiata dalla gente comune usando le mani per portarla alla bocca, esattamente come facevano per qualsiasi altro alimento. I capi e i sacerdoti, come rappresentanti viventi delle divinità, dovevano usare la forchetta o venivano imboccati da un assistente, che stava attento a non toccare loro le labbra.

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