Per la libertà e la civiltà del mondo sottoscrivete al prestito nazionale, 1917-18

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Marcello Dudovich (Trieste, 1878 - Milano, 1962)

Tecnica e misure:

stampa litografica a colori su carta

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Il manifesto è stato realizzato da Marcello Dudovich, uno dei più grandi cartellonisti italiani della prima metà del Novecento, per il V Prestito di guerra, finalizzato a sostenere l’ultima fase della prima guerra mondiale e la conseguente ricostruzione postbellica.
Nell’immagine sono raffigurati quattro soldati di differenti nazioni – un italiano, un francese, un inglese e un americano – e posizionati in modo da formare quasi una piramide umana che simboleggia l’unità di intenti dei diversi popoli che combattono per la stessa causa. Anche le quattro bandiere dei rispettivi paesi sventolano all’unisono, quasi confondendosi e formando una unica grande macchia di colore.

Grande potiche, 1900 c.

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Titolo dell'opera:

Potiche

Autore:

Manifattura Cantagalli

Tipologia:

potiche

Epoca:

1900 - 1900 - XIX

Inventario:

GX1993.380

Misure:

Unità di misura: cm; Altezza: 47; Diametro: 35

Tecnica:

maiolica

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Descrizione:

Un esemplare identico di questa potiche, fu presentato all’Esposizione universale di Parigi del 1900 e fa adesso parte delle collezioni di ceramica del Victoria & Albert Museum di Londra. Il vaso, segnato sulla base con il “gallo”, marchio della manifattura fiorentina, compariva sull’album campionario della Cantagalli con la seguente definizione: “Coppo siculo moresco riflesso rubino”. Potica decorata a “lustro” metallico (tecnica in uso nella maiolica indiana rinascimentale) su fondo blu intenso con motivi decorativi orientaleggianti.

Servizio da tè e da caffè, 1925

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Casa Giuseppe Mazzotti, Albisola

Tecnica e misure:

Terracotta decorata sotto vernice

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La produzione della Casa Giuseppe Mazzotti, fondata nel 1903 ad Albisola, assume un orientamento di stampo futurista grazie all’apporto dei due figli di Giuseppe, Torido e Tullio. Quest’ultimo, non a caso, redigerà con Filippo T. Marinetti il manifesto futurista Ceramica e Aeroceramica nel 1938.
Il servizio da tè e da caffè, marcato M.G.A. con damina sul verso e siglato dal pittore “P.G.D.” sulla teiera e sulla caffettiera, riflette la tendenza déco di alcuni manufatti Mazzotti presentati alle Biennali di Monza e all’Expo di Parigi del 1925.

Il cameriere, 1933

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Alf Gaudenzi (Genova, 1908-1980)

Tecnica e misure:

tecnica mista su cartoncino

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Esempio di grafica futurista che risente delle innovative soluzione formali degli anni Trenta. L’impostazione dinamica e sintetica, la schematizzazione della figura umana e la semplificazione a metà strada fra il geometrico e l’astratto sono le caratteristiche principali della grafica pubblicitaria di quegli anni.

Maternità, 1934

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Raffaello Consortini (Volterra, 1908-2000)

Tecnica e misure:

Gesso

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Alla mostra dei Prelittoriali interprovinciali di Pisa del 1935, i temi a cui dovevano ispirarsi gli scultori erano la maternità e un soggetto di carattere sportivo. Raffaello Consortini, membro del Nucleo universitario fascista (NUF) di Volterra, presentò Maternità e Torso di atleta o Busto di lottatore. Insieme agli altri volterrani Mino Rosi e Raffaello Michelotti, venne ammesso ai Littorali della Cultura e dell’Arte che si tennero a Roma, presso il palazzo della Facoltà di Lettere. Maternità si aggiudicò il secondo premio.
La scultura si ispira e dà voce alla retorica della famiglia e dell’incremento demografico cara al regime fascista.

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