Il Museo Giannettino Luxoro è temporaneamente chiuso

Museo Giannettino Luxoro

Il Museo Luxoro fa parte del polo dei Musei di Nerviinsieme alla GAM Galleria d'Arte Moderna, le Raccolte Frugone e alla Wolfsoniana.

Il fascino del mare e la passione per l’arte sono il filo conduttore della visita al museo, una deliziosa villa immersa nel verde dei parchi di Nervi, dove il tempo si è fermato. Si ha l’illusione di entrare in una residenza ancora abitata, nella quale i Luxoro, membri di un’antica famiglia genovese, hanno disseminato le loro straordinarie collezioni. Attraversando i vari ambienti - il salone, la sala da pranzo, la cucina, la camera da letto e i salottini - si nota come il suggestivo paesaggio costiero, così tipicamente ligure, faccia da cornice ai dipinti di scuola genovese del XVII e XVIII secolo, ai preziosi Orologi notturni della fine del Seicento, ai mobili e arredi settecenteschi, agli argenti, alle ceramiche e alla incredibile raccolta di Statuine del Presepe.

La voce del mare e i profumi della macchia mediterranea entrano dalle finestre e dalla terrazza della villa e accompagnano il visitatore, rendendo unica l’esperienza della visita tra i tesori di questa casa-museo.

Le 10 meraviglie

Sentirsi l’ospite privilegiato di una casa di collezionisti affabili, colti e appassionati; percepire ancora il culto delle memorie e l’attenzione verso quanto di bello, raffinato e singolare hanno prodotto le abili mani di artisti e artigiani del passato. Ecco le alcune delle ragioni del fascino di Villa Luxoro.

Il visitatore attento, però, non può lasciarsi sfuggire autentiche rarità come i monumentali orologi notturni di fine Seicento, opere eccezionali frutto del connubio tra arte e scienza, piccoli tesori come i mobili intarsiati settecenteschi e le deliziose maioliche settecentesche di Giacomo Boselli.
Particolarmente interessanti e anche da segnalare per quantità e qualità sono le tante incantevoli statuine del Presepe, in gran parte con i loro abiti originali. Da non perdere un capolavoro assoluto: il dipinto di Alessandro Magnasco, che, insieme ad una serie di importanti ritratti e paesaggi della stessa epoca, forma una quadreria capace anche con un solo sguardo d'insieme di restituire intatta l'atmosfera di una dimora di collezionisti.