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Fregilupo Varius (estinto)
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Lupo della Val d'Aveto
L’ululato del lupo
Il celebre ululato dei lupi molto spesso descritto come un urlo prolungato, cupo e lamentoso, in realtà risuona piuttosto limpido ed è assai più musicale delle grida di altri animali. Esso serve ai componenti del branco o del gruppo familiare per mantenere i contatti e per comunicare anche a grande distanza: è dunque di estrema importanza per animali dotati di uno spirito sociale forte.
L’ "ululato corale" generato dalle grida simultanee di parecchi lupi sembra avere la funzione di mezzo di comunicazione fra gruppi vicini. L’urlo prolungato emesso da un singolo lupo esercita un forte stimolo sugli altri membri del branco che non sanno resistere all’impulso di far udire anche la propria voce. Questa reazione consente agli studiosi di stabilire se in un territorio siano presenti dei lupi imitandone l’ululato e restando in attesa dell’eventuale risposta.
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Ornitorinco
L’abile artefatto
L’ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus) è forse l’animale che assomma i più strani caratteri, tanto che uno scienziato europeo del primo Ottocento lo aveva ritenuto un abile artefatto portato dall’Oriente. Questo raro mammifero vive, rigidamente protetto, lungo i corsi d’acqua dell’Australia e della Tasmania. Abile nel nuoto, si immerge alla ricerca di larve, crostacei e molluschi, palpando il fondo con il muso a becco d’anatra rivestito di nuda pelle sensibile. Ha il corpo appiattito e ricoperto di fitto e morbidissimo pelo. La coda ricorda quella di un castoro. Le zampe anteriori, dotate di membrana tra le dita, sono palette utilissime al nuoto, mentre le zampe posteriori, con dita provviste di robuste unghie, sono adatte a scavare lunghe tane sotterranee a galleria nella fitta vegetazione che ricopre le rive. E’ un esponente dell’ordine dei Monotremi, caratterizzato da una riproduzione ovipara.

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