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GAM - sala di Nicolò Barabino
Villa Saluzzo Serra, GAM, sala di Nicolò Barabino
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GAM - sala di Nicolò Barabino
Villa Saluzzo Serra, GAM, sala di Nicolò Barabino
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GAM, sala di Nicolò Barabino
Ambiente
Villa Saluzzo Serra, Galleria d'Arte Moderna di Genova, sala di Nicolò Barabino
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Pietro Dodero (Genova, 1881-1967)
olio su tela
Pietro Dodero, Terrazzo sul mare, 1923, Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna
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L'amore che doma la forza
Vittorio Emanuele II (Legato Principe Odone) 1866 Genova - legato
Varni, Santo
scultura
1858 - 1865 - XIX
GAM0940
Unità di misura: cm; Altezza: 85; Larghezza: 62; Profondità: 90
marmo scolpito
La scultura in marmo, di cui si conserva anche il bozzetto preparatorio in terracotta patinata, è opera dello scultore e studioso di archeologia Santo Varni e faceva parte delle collezioni del principe Oddone di Savoia, donate dal re Vittorio Emanuele II alla città di Genova nel 1866, dopo la prematura morte del figlio. Oddone commissionò il lavoro allo scultore genovese, che ben conosceva, poiché Varni era legato alla cerchia di intellettuali e artisti che circondava il giovane Savoia ed era stato suo maestro e consigliere nella costituzione della raccolta di opere. La scultura rappresenta un putto che, con la punta della freccia, andata perduta nella versione in marmo, punzecchia tra la tempia e l’orecchio un leone accovacciato al suo fianco. Si tratta di una variante scherzosa di un’opera dello scultore neoclassicista Bertel Thorvaldsen con lo stesso soggetto, in cui il tema allegorico lascia il posto a una riuscita interpretazione del genere, molto in voga, dei “bambini che giocano con animali”.
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I pittori
Delpino 1925 - acquisto
Rayper, Ernesto
dipinto
1865 - 1867 - XIX
GAM0415
Unità di misura: cm; Altezza: 58; Larghezza: 85; Varie: altezza con cornice 72
olio su tela
Un museo in mostra: due secoli di storia artistica nelle collezioni della Galleria d'arte moderna di Genova - Genova/ Palazzo Ducale - 20 febbraio-16 maggio 199
Realizzato da Ernesto Rayper, appartenente alla Scuola dei Grigi, potrebbe raffigurare i pittori Issel e Casella presso il fiume Bormida. Il dipinto rappresenta due pittori in campagna mentre dipingono en plein air presso un boschetto di betulle, riparati da un ampio ombrello di tela.
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Zao Wou Ki (Pechino, 1921 - Nyon, 2013)
olio su tela
Zao Wou-Ki, Battelli e mare, 1950, Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna
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Leopold Survage (Mosca, 1879 - Parigi, 1968)
olio su tela
Leopold Survage, Pecheuses de Colliure, Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna
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Giuseppe verdi
Guilio Monteverde, Giuseppe verdi, 1902, gesso, Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna
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Giuseppe Capogrossi - Ballerina
olio su compensato
Giuseppe Capogrossi, Ballerina, 1946, olio su compensato, Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna
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Colombo giovinetto
Eredi Monteverde 1919 Genova - donazione
Monteverde, Giulio
scultura
1870 - 1870 - XIX
GAM 216
Unità di misura: cm; Altezza: 147; Larghezza: 61; Profondità: 62
scultura in gesso
Il gesso è un'originale interpretazione sdrammatizzata di un "mito" solitamente impegnativo, in cui il giovane Colombo, seduto su un molo, guarda con occhi sognanti l’orizzonte marino presagendo forse le grandi imprese. La statua, modello in gesso per la scultura situata al Castello D'Albertis di Genova, rappresenta Cristoforo Colombo giovinetto mentre sorregge un libro seduto su un molo. Il molo presenta un graffito raffigurante una nave e la data MCCCCLX.

Sede:
Comune di Genova - Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9 - 16124 Genova
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