Clicca qui per visualizzare l'immagine
Anonimo
Armi bianche
Acciaio, 92 cm
Datato XVIII sec.
Data: da 01/09/2020 a 31/12/2020
Come previsto dal DPCM del 3/11/2020, contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura fino a nuove disposizioni.
Dal 1 settembre 2020 al 31 dicembre 2020 il Modulo 1 dei Magazzini Del Cotone ospita FantaCinema, la mostra del cinema fantastico. Una passeggiata nel mondo del cinema dagli albori fino ai film più moderni: da Dracula ad Alien, da Frankenstein al Signore degli Anelli, passando per Lo Squalo, gli Eroi della Marvel, della Dc Comics fino ad Harry Potter e Star Wars. Ricco di statue, cimeli, articoli originali e poster, FantaCinema racconta con una narrazione inedita come è nato e come si è sviluppato il cinema della fantasia.
Informazione utili:
Tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 10:00 alle 22:00, al Modulo 1 dei Magazzini Del Cotone
Biglietti: Adulti (6 euro); Bambini fino a 8 anni compiuti e disabili (Gratis); Ragazzi dai 9 ai 15 anni compiuti, over 65 e gruppi con minimo 15 persone (3 euro).
Per i gruppi di minimo 15 persone si raccomanda la prenotazione.
Per ulteriori informazioni: tel. 339.4637510 – 393.6031430 – 328.6954815
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Anonimo
Armi bianche
Acciaio, 92 cm
Datato XVIII sec.
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Girolamo Bordone
Dipinto
Olio su tela, 230 x 440 cm
Datato 1598
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Anonimo, prima metà XVII secolo
Dipinto
Olio su tela, 151 x 250 cm
L’isola di Tabarca si trova a poca distanza dalla costa tunisina. Il quadro fa da pendant a un altro rappresentante l’isola vista da settentrione. Sul castello sventola la bandiera della famiglia Lomellini, alla quale nel 1540 il bey di Tunisi diede in concessione l’isola.
La famiglia faceva parte della cerchia di Andrea Doria e la concessione era probabilmente il prezzo per la liberazione del corsaro turco Dragut, catturato nel 1540 da Giannettino Doria, nipote di Andrea Doria.
I Lomellini colonizzarono Tabarca con un gruppo di abitanti di Pegli, quartiere di Genova, con lo scopo di sfruttare le ingenti risorse di corallo. La comunità visse sull’isola sino al 1738, quando si trasferì nell’isola sarda di Carloforte con il beneplacito del re Carlo Emanuele III di Savoia. Qui si parla ancora il più antico dialetto genovese.
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Anonimo
Dipinto
Olio su tela, 130 x 200 cm
Datato fine XVI sec.
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Anonimo
dipinto
Olio su tela, 113 x 102 cm
Datato 1797
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Anonimo
Dipinto
Olio su tela, 53 x 69 cm -
Datato seconda metà XIX sec.
Data: da 05/11/2020 a 15/12/2020
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Schiavi mori del Corteo dei Magi
Navone, Pasquale
scultura
1750 - 1790 - XVIII
M.G.L. 963, M.G.L. 1055
Unità di misura: UNR; Misure mancanti: MNR
legno
I due schiavi mori del corteo dei Magi, opera di Pasquale Navone (1746-1791), presentati al museo in un allestimento scenografico realizzato nel 2011, spiccano come figure eccezionali per qualità e rarità fra le oltre 350 che costituiscono la collezione prediletta da Matteo Luxoro. Qui si propongono nel loro ruolo di figuranti e non come piccole sculture lignee a sé stanti per restituirle alla realtà per la quale uscirono dalla mano del proprio artefice. L’utilizzo di figure a manichino articolato, con occhi di vetro, abiti in tessuto (più raramente con parrucche di capelli artificiali), disposte in elaborate scenografie accanto a figure interamente scolpite e policromate trasformava il presepe in un apparato effimero che si poneva a mezzo tra un tableau vivant e una rappresentazione teatrale. Ogni figura veniva infatti abbigliata in modo adeguato al personaggio, per enfatizzarne il ruolo e creare "comunicazione" fra i diversi protagonisti - popolani, pastori, nobili e personaggi del corteo dei Magi - nell'ammirazione estatica del mistero della Natività.
Clicca qui per visualizzare l'immagine
Versatoio
Boselli, Giacomo
brocca
1750 - 1800 - XVIII
M.G.L. 1506
Unità di misura: UNR; Misure mancanti: MNR
Maiolica decorata “a terzo fuoco”
Nel panorama della maiolica ligure settecentesca spicca la figura del ceramista savonese Giacomo Boselli che rinnova profondamente la produzione locale, sia dal punto di vista tecnico, sia per quanto riguarda i modelli artistici e culturali di riferimento. Riesce infatti a recepire con prontezza le suggestioni del gusto rocaille e quelle del successivo stile Luigi XVI sino ad aderire precocemente all’incipiente Neoclassicismo che si stava diffondendo in Europa verso la fine del secolo. Attento al panorama internazionale, dovendo anche fronteggiare la sempre crescente concorrenza delle manifatture di maioliche francesi e poi di quelle inglesi di terraglia, apporta anche importanti innovazioni alle tecniche tradizionali, applicando ad esempio alle sue maioliche il procedimento del “terzo fuoco”, una terza cottura a temperatura più bassa che consentiva di fissare colori squillanti, molto apprezzati nel XVIII secolo, come il rosso porpora, il verde smeraldo e l’oro. Il versatoio, dalle eleganti forme rococò, è un tipico esempio della migliore produzione “a terzo fuoco” della manifattura Boselli, che interpreta con sobrietà suggestioni provenienti dalla coeva maiolica di Marsiglia.

Sede:
Comune di Genova - Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9 - 16124 Genova
C.F. / P.iva 00856930102