Personaggi famosi, ritrattistica alto borghese e autoritratti tra 800 e 900

Ad alcuni personaggi famosi della storia e della cultura genovese sono dedicate le opere allestite negli ultimi spazi espositivi del piano terreno. Tre opere sono incentrate sull’iconografia colombiana: il Colombo giovinetto di Giulio Monteverde, modello originale in gesso del 1870 per il marmo conservato al Museo Castello D’Albertis di Genova, e ancora troubadour, interpretazione del mito, in cui il giovane Colombo, seduto su un molo traguarda con occhi sognanti l’orizzonte marino presagendo forse le grandi imprese; Cristoforo Colombo alla corte di Spagna (1862), acquarello su carta di Francesco Gandolfi, preparatorio per l’affresco della Sala vecchia del consiglio comunale in Palazzo Tursi, sede storica del Comune di Genova e oggi museo; Cristoforo Colombo di ritorno dalla scoperta dell’ America (1863) di Lorenzo Delleani (Pollone1840-Torino 1908) opera di sapore teatrale che narra, con costumi nuovamente troubadour, il ritorno in Spagna di Colombo incatenato, come la scimmia vicina a lui, perché accusato, dopo il terzo viaggio, di essersi impossessato di beni della corona.

Nello stesso spazio sono esposti i ritratti del celebre violinista Nicolò Paganini, eseguiti dal vero da Giuseppe Isola (Genova 1808-1893) nel 1836 e da Pelagio Palagi (Bologna 1775- Torino 1860); ancora di Isola è il dipinto dedicato all’ammiraglio genovese Andrea Doria che rifiuta la corona di Genova, bozzetto per il sipario dell’omonimo teatro cittadino, non più esistente. Sempre all’ammiraglio di Carlo V si riferisce il dipinto di Camillo Pucci (Sarzana 1802-1869), Andrea Doria riceve la bandiera di combattimento, 1835, proveniente dalla collezione della Duchessa di Galliera.

A ricordo della figura di Giuseppe Verdi e dei suoi lunghi soggiorni a Genova tra il 1866 e il 1900 è il modello in gesso di Giulio Monteverde per il busto in bronzo del 1902, conservato nella Rotonda Monteverde del Senato a Palazzo Madama a Roma.

Il percorso relativo ai temi ottocenteschi si conclude nella nona sala con opere che documentano il filone della ritrattistica altoborghese e aristocratica nella seconda metà del XIX secolo attraverso una serie di artisti liguri, ma non solo.

Si segnalano il raffinato ritratto di Margherita di Savoia realizzato da Giulio Monteverde; il ritratto, un olio su tela, dello scrittore, giornalista e caricaturista Luigi Arnaldo Vassallo, detto Gandolin, direttore del quotidiano genovese “Il Secolo XIX”, immortalato con il suo taccuino di schizzi dal brioso pennello di Enrico Lionne (Napoli 1865- 1921) in una disinvolta “istantanea” del 1895.

Il pittore Luigi De Servi (Lucca 1863-1945) ritrasse nel 1902 Evan Mackenzie, assicuratore scozzese a Genova dei Lloyd’s di Londra e committente dell’architetto fiorentino Gino Coppedè che, per lui, trasformo un vecchio edificio sulle alture genovesi in un iperbolico castello dai mille riferimenti storico-artistici, ancora oggi ricordato come Castello Mackenzie.

Il raffinato Ritratto di Marie Joséphine [Mirette] Tanska Cambiaso del 1879, donato nel 2010 in ricordo del critico d’arte Vitaliano Rocchiero, è la tela su cui il pittore Sante Bertelli fissò i tratti della nobildonna polacca (1860-1935),sposa del marchese Luigi Cambiaso. Cresciuta a Parigi, ricca ed eccentrica, di gusti internazionali e dai molteplici interessi culturali, prima di essere rinchiusa con la figlia pittrice Stefania nel manicomio genovese di Quarto dove morì, Mirette diede vita, in una originale residenza della campagna piemontese vicino a Basaluzzo, a un salotto frequentato da artisti del tempo, dedicandosi in prima persona ai progetti e alla realizzazione di tutti gli arredi decorati della dimora. 

Sullo scalone ancora due tele molto importanti: il cupo Ritratto di Donna Giulia Lavaggi Centurione Scotto, eseguito nel 1884 dal celebre pittore simbolista tedesco Franz von Lenbach (Schrobenhausen 1836-München 1904) che si avvalse per certo di una fotografia della nobildonna, e Rose Bianche di Pietro Gaudenzi (Genova 1880-Anticoli Corrado 1955). Ritratto, questo, dedicato a Candida Toppi, sua moglie.

Il percorso si conclude al piano ammezzato della villa dove il visitatore può ammirare gli autoritratti di molti artisti, tra i quali si segnalano quelli di Alberto Helios Gagliardo, Federico Maragliano, Giulio Monteverde, Siro Penagini, Giovanni, Tullio Salvatore e Antonio Orazio Quinzio, Antonio Giuseppe Santagata, Severino Tremator.

GAM Galleria d'Arte Moderna

Busto di Giuseppe Verdi, 1902

Busto di Giuseppe Verdi, 1902

GAM Galleria d'Arte Moderna

Busto di Giuseppe Verdi, 1902

Busto di Giuseppe Verdi, 1902

GAM Galleria d'Arte Moderna

Cristoforo Colombo di ritorno dalla scoperta dell’America, 1863

Cristoforo Colombo di ritorno dalla scoperta dell’America, 1863

GAM Galleria d'Arte Moderna

Cristoforo Colombo di ritorno dalla scoperta dell’America, 1863

Cristoforo Colombo di ritorno dalla scoperta dell’America, 1863

GAM Galleria d'Arte Moderna

Colombo giovinetto

Colombo giovinetto

GAM Galleria d'Arte Moderna

Colombo giovinetto

Colombo giovinetto

GAM Galleria d'Arte Moderna

Andrea Doria riceve la bandiera di combattimento

Andrea Doria riceve la bandiera di combattimento

GAM Galleria d'Arte Moderna

Andrea Doria riceve la bandiera di combattimento

Andrea Doria riceve la bandiera di combattimento