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Giuseppe Garibaldi
Leone Carlini 1933 - acquisto
Gallino, Gaetano
dipinto
1848 - 1848 - XIX
17
Unità di misura: cm; Altezza: 73.3; Larghezza: 64
olio su tela
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Giuseppe Garibaldi
Leone Carlini 1933 - acquisto
Gallino, Gaetano
dipinto
1848 - 1848 - XIX
17
Unità di misura: cm; Altezza: 73.3; Larghezza: 64
olio su tela
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Bandiera dei Mille
Carabinieri di Genova 15 febbario1861 Genova - donazione
Anonymous
bandiera
1859 - 1861 - XIX
27
Unità di misura: cm; Altezza: 140; Larghezza: 190
seta ricamata
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Goffredo Mameli
Domenico Cozzani 1959 - acquisto
Induno, Domenico
dipinto
1849 - 1849 - XIX
40
Unità di misura: cm; Altezza: 42; Larghezza: 34
Olio su tela, 42 x 34 cm
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Il canto degli italiani
Mameli dei Mannelli, Goffredo
manoscritto
1847 - 1847 - XIX
A.I.M.G. 4-803
Misure mancanti: MNR
inchiostro-carta
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Abbruciamento del Libro d’Oro della nobiltà in piazza dell'Acqua Verde
A. Capurro 1921
Anonymous
Incisione
1797/06/14 - 1797/06/14 - XVIII
I.M.G. St/3322
Unità di misura: cm; Altezza: 43.8; Larghezza: 21
incisione su carta
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Macchina inutile
Cernuschi Ghiringhelli, Maria 1990
Munari, Bruno
installazione
1945 - 1945 - sec. XX
716
Unità di misura: cm; Altezza: 140; Larghezza: 45
Alluminio anodizzato, serigrafia, nylon, 140 x 45 cm
Astrattismo in Italia nella raccolta Cernuschi Ghiringhelli - Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce - 1985
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Fluxus cannot save the world
Vautier, Ben
murale
2002 - 2002 - sec.XX
4084
Misure mancanti: MNR
Colori spray su muro
The Fluxus Constellation - Museo di Villa Croce, Genova - 2002
Data: da 05/06/2020 a 08/06/2020
In occasione di ARCHIVISSIMA - La notte degli Archivi, GLI ARCHIVI RACCONTANO...
L’ Archivio Storico del Comune di Genova e i Servizi Educativi e Culturali Palazzo DucaleFondazione per la Cultura presentano: Palazzo Ducale e dintorni.
Dal manoscritto Inventione di Giulio Pallavicino di scriver tutte le cose accadute alli tempi suoi [...] Lo spunto per raccontare la condizione della donna nella Genova dei Dogi, nel diario scritto da Giulio Pallavicino tra il 1583 ed il 1589; il patrizio genovese giorno per giorno appunta vicende istituzionali, fatti quotidiani, di cronaca e di costume, epidemie, matrimoni e feste, restituendo con grande vivacità uno spaccato della società del suo tempo, tra cui la condizione della donna.
Le donne, i cavalier, l’armi, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto .
Le dame e le nobildonne genovesi ritratte da Alessandro Magnasco nella tela settecentesca Trattenimento in un giardino d’Albaro, sono lo spunto per raccontare magnificenza e povertà del variegato universo femminile genovese in antico regime. Diretta Facebook alle ore 18.45 del 5 giugno.
Il Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova (DocSAI) presenta: Moda, mondanità e costume nella Genova della Belle Époque
La figura femminile tra fine '800 e inizio '900, dal fondo Pipein Gamba del Centro DocSAI, Genova Manifesti pubblicitari, inviti a sontuose feste danzanti, foto d’epoca di caffè alla moda e figurini con eccentrici vestiti sono gli elementi costitutivi di questo racconto per immagini che ci porta nella Genova del periodo Liberty.
Al sito www.archivissima.it gli eventi organizzati da Archivio Storico del Comune di Genova e Servizi Educativi e Culturali Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine di Genova (DocSAI)
Indirizzo: Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce - Via Jacopo Ruffini, 3
Data: da 19/06/2020 a 20/09/2020
A causa della sospensione degli eventi e della chiusura dei Musei fino al 17 maggio 2020, in ottemperanza al Dpcm 198 del 8 marzo 2020, la mostra è rinviata a data da destinarsi.
Sirotti e i Maestri.
A cura di Anna Orlando, con la collaborazione di Studio Sirotti e Francesca Serrati.
Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce.
A quasi tre anni dalla scomparsa di Raimondo Sirotti (25 settembre 1934 – 1 maggio 2017) la città di Genova gli rende omaggio, con la prima grande retrospettiva sulla sua intera produzione, un evento espositivo articolato su due prestigiose sedi, Palazzo Ducale e Villa Croce, che copre un arco cronologico di circa sessant’anni, dall’immediato dopoguerra fino alle ultime tele.
Presente in moltissime mostre antologiche e protagonista di diverse personali in sedi anche istituzionali, non solo in Italia, di Sirotti viene studiata e proposta l’intera carriera, dagli esordi che vedono un importante momento formativo a Milano alla fine degli anni Cinquanta, fino al successo e ai numerosi incarichi pubblici a partire dagli anni Novanta.
Genova, che ha visto Sirotti operare come artista, ma anche come docente e poi presidente dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, è la città deputata ad accogliere questa importante mostra: a Palazzo Ducale, per il suo ruolo culturale baricentrico, e a Villa Croce, il Museo d’arte Contemporanea che conserva la più importante collezione di opere degli artisti liguri del XX secolo, nonché sede storicizzata e ampiamente riconosciuta per le più importanti mostre d’arte moderna e contemporanea a Genova.
Il progetto è diviso in due capitoli parimenti importanti e tra loro complementari.
A Villa Croce verrà indagato in modo totalmente inedito l’importante capitolo delle rivisitazioni dell’arte antica e del rapporto con i grandi maestri del passato, in primis del barocco genovese, ma anche con significativi esponenti del Novecento con cui, in modo più o meno esplicito, Sirotti si è confrontato. Alcune delle opere di confronto appartengono alla collezione permanente del museo, fornendo così una preziosa occasione di valorizzazione di un patrimonio civico.
L’incantevole sede di Villa Croce, che offre come valore aggiunto il suo rapporto stretto con il parco e il suo affaccio sul mare, come coronamento d’eccezione per il tema della natura costantemente al centro della ricerca di Sirotti, sarà letteralmente invasa dalle grandi e piccole variopinte, emozionanti e coinvolgenti tele di Sirotti.
È previsto il rapporto diretto con le opere da cui ha tratto ispirazione – dipinti di Valerio Castello, Anton Maria Vassallo, Giovanni Benedetto Castiglione – e la presenza di opere di forte impatto dimensionale come uno dei due grandi arazzi del Teatro Carlo Felice, ispirati a due dipinti del barocco genovese.
L’Accademia Ligustica di Belle Arti, nelle stesse date delle mostre di Palazzo Ducale e Villa Croce propone un evento espositivo dal titolo Uno, nessuno, centomila. Raimondo Sirotti, tra passato e presente, a cura di Giulio Sommariva, che intende richiamare la sua lunghissima attività di direttore e presidente della storica istituzione genovese, ma soprattutto di docente.
All’interno del progetto Sirotti 2020, il Museo Diocesano partecipa esponendo il ciclo della Via Crucis della parrocchiale di Bogliasco, opera eseguita da Sirotti come rivisitazione della Via Crucis del Tiepolo. L’evento espositivo è a cura di Grazia Di Natale e Paola Martini.
Il catalogo, curato da Matteo Fochessati e Anna Orlando è edito da Sagep.
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Renato Crispo, secolo XIX
Strumento scientifico
Legno e corda, raggio 22 cm
Nella marineria velica era uno strumento nautico per la navigazione stimata.
Si tratta di una tavoletta di legno su cui è dipinta o incisa la rosa dei venti, i cui rombi (le 32 direzioni di riferimento) recavano ciascuno una serie di otto fori. Durante i turni di guardia di 4 ore, allo scadere di ogni mezzora segnalato da una clessidra, il timoniere inseriva un piolo in uno dei fori del rombo corrispondente alla direzione della scia della nave (letta sulla bussola); un altro piolo annotava la velocità media tenuta, rilevata con il solcometro.
Lo strumento serviva per il “passaggio di consegne” tra i marinai, spesso analfabeti.
I piloti ricostruivano il tracciato giornaliero e registravano i dati sul brogliaccio di navigazione, allo scopo di registrare, e di conseguenza correggere, gli inevitabili scostamenti dalla rotta programmata, dovuti alle più svariate e imprevedibili cause.

Sede:
Comune di Genova - Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9 - 16124 Genova
C.F. / P.iva 00856930102