Foto di Goalkeeper

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Francesco Messina (Linguaglossa, 1900 - Milano, 1995)

Tipologia:

Scultura

Descrizione:

 

Goalkeeper è una scultura in bronzo ispirata alla plasticità dei movimenti del portiere Giovanni De Prà, commissionata nel 1927 dal Presidente del Genoa, Onorevole Andrea Vincenzo Ardissone.
Opera giovanile di Francesco Messina, scultore italiano tra i maggiori esponenti del Novecento.
Alla sua opera è dedicata una Fondazione.

http://www.fondazionemessina.it/

Foto di Coppa Fawcus o Coppa della Regina

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Fawcus Cup

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Descrizione:

 

Il presidente del Genoa George Dormer Fawcus mise in palio, per la squadra vincitrice del Campionato italiano, un trofeo, che venne sollevato per la prima volta dal Milan, trionfatore per 3-0 nella Finale del 1901 contro il Genoa, fino ad allora imbattuto. È proprio il Genoa Cricket and Football Club ad aggiudicarsela definitivamente con i successi datati 1902, 1903 e 1904.
Durante la sua visita a Genova, nell’ottobre del 1980, la regina Elisabetta II ricevette in dono, a ricordo delle origini dei fondatori del sodalizio polisportivo, il prestigioso trofeo, ma, siccome il protocollo della Casa Reale permette di accettare regali solamente da capi di stato, esso è rimasto nel capoluogo ligure, con l’aggiunta del nome della sovrana inglese a quello di Fawcus, che lo aveva messo in palio all’inizio del secolo.

Foto di Coppa Challenge

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Coppa Challenge

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Descrizione:

La coppa è stata acquistata di recente dalla Fondazione Genoa 1893 a Miami(USA), dopo il suo fortunoso ritrovamento nel 2018.
Il trofeo, messo in palio dal Duca degli Abruzzi Luigi Amedeo Savoia, fu assegnato al Genoa in via definitiva dopo la conquista dei primi tre campionati nazionali (1898, 1899, 1900). Esso commemora il primo ciclo vincente della prima squadra italiana di football.
Prima del suo ritrovamento, l’unica testimonianza fotografica della Coppa era quella messa a disposizione di un membro del Comitato storico del Museo, Davide Rota, nel 2006, da parte di un parente del giocatore Henri Arthur Dapples. Senza quell’immagine in bianco e nero nessuno saprebbe oggi come era quel trofeo, se non che, come testimoniato da più articoli dell’epoca, si trattava di una coppa d’argento, realizzata dall’orafo Cravero di Torino.
La fotografia era in possesso del parente di Dapples, perché il trofeo, nel 1909, era stato consegnato all’ex centravanti, nonché vicepresidente del Genoa, come pegno per un prestito di 500 lire da lui fatto al sodalizio rossoblù “prima del 1910”, come risulta dai verbali della società.

Foto di Atto Costitutivo

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Atto costitutivo

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Descrizione:

 

Il documento fondamentale della storia del Genoa e del calcio in Italia è costituito dal "Libro dell’atto di nascita", che inizia con il nome della società “Genoa Cricket & Athletic Club”, la data di fondazione “Formed 7th September 1893”, avvenuta in Via Palestro 10/4, allora sede del Consolato Britannico. Il libro prosegue in una sorta di partita doppia con entrate, rappresentate dalle quote associative e, anni dopo, dagli incassi per le partite disputate, ed uscite per costi di gestione, acquisto materiale e spese per l’organizzazione di incontri sportivi. I primi nominativi di soci italiani e svizzeri compaiono nel 1898, alla vigilia della fondazione della Federazione Italiana Football.

 

avviso

Si informa che a seguito dell’emanazione da parte della Regione Liguria dell‘Avviso meteorologico di "Burrasca Forte di vento" per tutta la giornata di domani 5 febbraio 2020  viene disposta la chiusura di giardini e parchi storici e delle strutture al loro interno.


 
 


 
 

Villa del Principe

 Villa del Principe venne costruita all’inizio del XVI secolo per Andrea Doria, il grande ammiraglio di Carlo V. Il Palazzo, costruito nella zona di Fassolo, subito fuori le mura cittadine a ponente, fu sede dell’unica vera corte della Repubblica genovese. È ancora proprietà privata dei suoi discendenti che hanno deciso di destinarne le parti monumentali a museo. La visita, in un susseguirsi di ambienti riccamente decorati e arredati, consente di rivivere i fasti della famiglia e della stessa Repubblica. 

Il grande edificio cinquecentesco è circondato da uno scenografico giardino all'italiana affacciato sul mare e un tempo collegato direttamente all’attracco portuale.

Le sale del museo conservano meravigliose opere d’arte frutto della committenza dei membri della famiglia che nel corso dei secoli abitarono la splendida dimora.
Andrea Doria diede vita a una vera e propria corte rinascimentale di cui fecero parte artisti di prim’ordine tra cui Girolamo da Treviso, il Beccafumi, Silvio Cosini. A Perin del Vaga, allievo di Raffaello e protagonista della scena artistica romana negli anni precedenti al Sacco di Roma (1527), fu affidato l'incarico di decorarne alcuni interni.
L’erede di Andrea, Giovanni Andrea I Doria, arricchì di nuove opere d’arte il Palazzo, che venne ampliato fino a raddoppiare la sua estensione. Successivamente la Villa ospitò per quasi cinque secoli le generazioni successive del casato Doria Pamphilj, che continuarono ad arricchire le raccolte con dipinti, arazzi e preziosi arredi.

 

Le 10 meraviglie

I capolavori conservati alla Villa del Principe sono costituiti sia dalle opere d'arte sia dalle decorazioni interne ed esterne.

Tra le decorazioni interne si segnalano gli affreschi di Perin del Vaga, allievo di Raffaello, che costituiscono uno dei cicli pittorici rinascimentali più importanti del nord Italia che include la Caduta dei Giganti, suo capolavoro. 

Il bel giardino all’italiana è dominato dalla monumentale Fontana del Nettuno, opera del grande scultore rinascimentale fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli.

Tra le opere esposte nelle sale sono di grande importanza il Ritratto di Andrea Doria dipinto da Sebastiano del Piombo e i numerosi arazzi, che comprendono due eccezionali manufatti quattrocenteschi con Storie di Alessandro Magno e la serie della Battaglia di Lepanto.

 

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