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Coppa di nettuno
Coppa di nettuno
1914 - 1914
985
Singapore 1913
Spugna
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Coppa di nettuno
Coppa di nettuno
1914 - 1914
985
Singapore 1913
Spugna
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Casuari
Casuari
1914 - 1914
Pelli montate
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Balenottera comune
Balenottera comune
1914 - 1914
31906
Italia 1878
Scheletro, lunghezza 20 m
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Manifattura francese del 1400
Tessile
Arazzo, oro, argento, seta e lana, 40 m/q circa
Il Salone dei Giganti di Villa del Principe ospita due grandi arazzi raffiguranti le Storie di Alessandro Magno. Questi due panni sono considerati dagli esperti tra i più importanti arazzi del Quattrocento. Tessuti con filati d’oro, d’argento, di seta e di lana, furono realizzati intorno al 1460 a Tournai, nel Ducato di Borgogna. I due arazzi, grandi poco meno di quaranta metri quadrati ciascuno, raffigurano diversi episodi della biografia e della leggenda di Alessandro Magno, considerato all’epoca un modello di virtù politica e morale. Il primo arazzo descrive alcune scene della giovinezza dell’eroe. Il secondo arazzo mostra un analogo intreccio di elementi storici e fiabeschi e riflette la Borgogna del XV secolo nella foggia dei costumi, nella tipologia delle armi, nello stile degli edifici.
Patrimonio dell'Umanità Unesco
Nella straordinaria cornice di Via Garibaldi, la magnifica "Strada Nuova" rinascimentale e barocca tracciata a metà Cinquecento per ospitare le dimore della ricca e potente aristocrazia cittadina, un singolare percorso museale collega tre palazzi e costituisce il maggiore museo di arte antica in città.
Palazzo Rosso è una "casa-museo" dove rivive il fascino della dimora seicentesca che ancora ospita le ricche collezioni d'arte e gli arredi storici della famiglia Brignole-Sale in ambienti sontuosamente decorati da affreschi e stucchi.
Palazzo Bianco è la principale pinacoteca della Liguria, capace di offrire uno spaccato ricco e articolato della scuola pittorica ligure dal Cinquecento, con aperture di alto livello alle realtà fiamminga, spagnola e italiana. Il nuovo collegamento tra Palazzo Bianco e Palazzo Tursi attraversa il sito dove si ergeva la chiesa del distrutto convento di San Francesco di Castelletto, di cui si vedono i resti in un contesto suggestivo e assolutamente unico.
Palazzo Doria-Tursi, che oggi ospita anche il Municipio, nacque come la più grandiosa residenza privata costruita in città nel cosiddetto “Secolo dei Genovesi”. Qui si conclude il percorso dedicato alla pittura del XVIII secolo e il visitatore trova una ricca selezione di opere d'arte decorativa e applicata: arazzi, ceramiche genovesi, monete, pesi e misure ufficiali dell’antica Repubblica di Genova.
È qui che si conservano anche i violini storici di Nicolò Paganini, tra cui il celebre "Cannone Guarneri".
Il percorso dei Musei di Strada Nuova, che consta di oltre settantacinque sale, si snoda su diversi livelli tra corti, loggiati, giardini e terrazze. È intervallato così da tanti panorami mozzafiato sulla città e sul centro storico.
Scopri a questo link le opere attualmente in prestito.
I Musei di Strada Nuova conservano dipinti, sculture e arti applicate dal Cinquecento all’Ottocento.
La strepitosa quadreria della famiglia Brignole-Sale, negli ambienti affrescati di Palazzo Rosso, e la ricca pinacoteca di Palazzo Bianco custodiscono capolavori di pittura veneta del Rinascimento, da Palma il Vecchio a Veronese, di pittura italiana di primo Seicento, da Caravaggio a Guido Reni e Guercino, oltre alla rassegna più completa in Liguria di pittura nordica di Cinque e Seicento e a un nucleo fondamentale di ritratti di Anton van Dyck.
L’allestimento è segnato dal magistrale intervento museografico dell’architetto Franco Albini di metà Novecento.
Da non perdere, a Palazzo Tursi, una scultura di Antonio Canova e gli spazi dedicati ai cimeli e al violino di Nicolò Paganini: un Guarneri del Gesù.
Visitabile solo Palazzo Rosso / Only Palazzo Rosso is open to visitors
ORARIO ESTIVO
Dal 20 aprile 2026 al 30 settembre 2026: dal lunedì alla domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00. Lunedì aperto solo Palazzo Rosso
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura.
Sempre chiuso: il 25 dicembre.
ALTRE INFORMAZIONI
Per esigenze organizzative, di allestimento, di restauro e di prestito alcuni spazi e alcune opere del museo potrebbero non essere continuamente fruibili.
Si comunica che durante i Rolli Days l'accesso al museo sarà consentito solo su prenotazione e tramite visite guidate secondo un percorso selezionato di sale e opere.
Per conoscere le date e le modalita' di prenotazione si rimanda al sito della manifestazione.
SERVIZIO DI DOG-SITTING
Dogs & Museum permette ai visitatori dei musei proprietari di cani di godersi a pieno l'esperienza di visita, affidando con tranquillità a un dog sitter professionista la cura del proprio animale per l’intera durata della permanenza all'interno di un museo.
ideato da Bauadvisor
Scopri di più su Dogs & Museum a questo link https://www.museidigenova.it/it/dogs-museum
i visitatori in possesso di regolare biglietto di ingresso ad uno dei musei cittadini convenzionati avranno diritto ad uno sconto sulla tariffa del servizio offerto da Bauadvisor
ALLERTA METEO
In caso di allerta idrogeologica ROSSA diramata dalla Protezione Civile, i Musei di Strada Nuova resteranno chiusi e tutti gli eventi in programma saranno cancellati.
Scopri le Genova Museum Card! (tariffe dal 1°gennaio 2026)
Card 24 Ore: 24 €
Card 48 Ore: 45 €
Acquistale sul nostro webshop on line
Card Annuale: 60 €
Card Annuale Residenti :50 €
Card Annuale Studenti: 25 €
Note: * La tariffa residenti è valida per chi abita nel Comune di Genova e nella Città Metropolitana.
Puoi acquistarle a questo link sul nostro webshop online
Consulta Google Maps per ottenere indicazioni su come raggiungere l’edificio d’interesse.
• Linea 18: Pronto Soccorso S. Martino – Brignole – Sampierdarena
• Linea 20: Foce – De Ferrari – Principe – Sampierdarena
• Linea 34: Staglieno – Manin – Largo Zecca – Stazione Principe
• Piazza Fontane Marose
• Piazza Portello
• Metropolitana: fermata De Ferrari, poi circa 5 minuti a piedi.
• Funicolari:
- Sant’Anna: fermate Portello e Bertani/Magenta
- Zecca-Righi: fermata Zecca
L’intera superficie espositiva risulta accessibile. La visita si svolge su 3 livelli serviti da ascensore accessibile. Una parte del percorso espositivo è situata nell'adiacente Palazzo Tursi.
Accessibilità per utenti con disabilità motoria
L'accesso in carrozzina è previsto attraverso i locali del bookshop che consentono di arrivare al piano terra del Palazzo Bianco tramite una rampa e usufruire dell'ascensore.
Il Museo è dotato di una carrozzina per l'utilizzo della quale bisogna rivolgersi al personale ed è consigliabile la prenotazione.
Ausili e servizi
Per le persone non vedenti, ipovedenti è disponibile un percorso multisensoriale a Palazzo Rosso, parte del sistema dei Musei di Strada Nuova, che prevede: una copia tiflodidattica sensorizzata del plastico per l'esplorazione della strada; due mappe tattili che riproducono le facciate di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso e una mappa tattile che riproduce una sezione di Palazzo Rosso con una illustrazione della sua vicenda abitativa
Nello stesso percorso multisensoriale di Palazzo Rosso sono presenti due video in LIS.
Servizi e ausili
Palazzo Bianco non dispone di postazioni multimediali dedicate alle disabilità, che si possono trovare, nell’ambito del sistema Musei di Strada Nuova, a Palazzo Rosso.
I visitatori possono beneficiare di strumenti dedicati, impostati con le strategie di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Per maggiori informazioni su come accedere a questa opportunità di visita, sugli strumenti propedeutici alla visita disponibili o prenotare una visita si rimanda al link dedicato sul sito del Musei di Genova
È possibile utilizzare i servizi igienici accessibili e attrezzati di Palazzo Bianco situati nell’atrio e al secondo piano.
È possibile lasciare l’auto, munita di "contrassegno invalidi" (art. 12 DPR 503/96), nei parcheggi riservati della vicina Piazza delle Fontane Marose (4 posti), oppure nei parcheggi dell’Autopark Piccapietra che dispone di 500 posti e dista 600 metri.
Percorso per raggiungere l’ingresso dell’edificio pubblico
Consulta Google Maps per ottenere indicazioni su come raggiungere l’edificio d’interesse.
• Linea 18: Pronto Soccorso S. Martino – Brignole – Sampierdarena
• Linea 20: Foce – De Ferrari – Principe – Sampierdarena
• Linea 34: Staglieno – Manin – Largo Zecca – Stazione Principe
Fermata autobus
• Piazza Fontane Marose
• Piazza Portello
• Metropolitana: fermata De Ferrari, poi circa 5 minuti a piedi.
• Funicolari:
- Sant’Anna: fermate Portello e Bertani/Magenta
- Zecca-Righi: fermata Zecca
L’ingresso principale è accessibile.
Il percorso espositivo si sviluppa su due quattro piani collegati da un ascensore accessibile che serve tutti i piani.
Ausili e servizi
Il Museo è dotato di una carrozzina per l'utilizzo della quale bisogna rivolgersi al personale ed è consigliabile la prenotazione.
Portata massima dei montascale
Ammezzato Alcova Palazzo Rosso: 230 kg MAX.
Ausili e servizi
Per le persone non vedenti, ipovedenti è disponibile un percorso multisensoriale a Palazzo Rosso, parte del sistema dei Musei di Strada Nuova, via Aurea che prevede: una copia tiflodidattica sensorizzata del plastico per l'esplorazione della strada; due mappe tattili che riproducono le facciate di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso e una mappa tattile che riproduce una sezione di Palazzo Rosso con una illustrazione della sua vicenda abitativa
Nello stesso percorso multisensoriale di Palazzo Rosso sono presenti due video in LIS.
È possibile contattare l’ufficio per qualsiasi esigenza.
Telefono: 348 4417932 E-mail: biglietteriabookshop@comune.genova.it
Servizi e ausili
I visitatori possono beneficiare di strumenti dedicati, impostati con le strategie di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Per maggiori informazioni su come accedere a questa opportunità di visita, sugli strumenti propedeutici alla visita disponibili o prenotare una visita si rimanda al link dedicato del sito Musei di Genova
È possibile utilizzare i servizi igienici accessibili e attrezzati di Palazzo Rosso, collocati al piano interrato
È possibile lasciare l’auto, munita di "contrassegno invalidi" (art. 12 DPR 503/96), nei parcheggi riservati della vicina Piazza delle Fontane Marose (4 posti), oppure nei parcheggi dell’Autopark Piccapietra che dispone di 500 posti e dista 600 metri.
Consulta Google Maps per ottenere indicazioni su come raggiungere l’edificio d’interesse.
Le linee degli autobus con fermata in prossimità dell’edificio sono le seguenti:
• Linea 18: Pronto Soccorso S. Martino – Brignole – Sampierdarena
• Linea 20: Foce – De Ferrari – Principe – Sampierdarena
• Linea 34: Staglieno – Manin – Largo Zecca – Stazione Principe
Fermata autobus
• Piazza Fontane Marose
• Piazza Portello
Altri mezzi utili
• Metropolitana: fermata De Ferrari, poi circa 5 minuti a piedi.
• Funicolari:
- Sant’Anna: fermate Portello e Bertani/Magenta
- Zecca-Righi: fermata Zecca
L’ingresso principale è accessibile.
L’ingresso al percorso espositivo di Palazzo Tursi avviene dall’adiacente Palazzo Bianco.
È possibile accedere anche tramite il nuovo ascensore ad uso del personale attivato presso il Palazzo dall'ingresso principale dello stesso
Accessibilità per utenti con disabilità motoria
L'accesso in carrozzina è previsto attraverso i locali del bookshop che consentono di arrivare al piano terra del Palazzo Bianco tramite una rampa e usufruire dell'ascensore.
Accessibilità per utenti con disabilità visiva
Nella sezione dedicata alle ceramiche da farmacia è presente un percorso che permette l’esplorazione tattile di vasi degli antichi Ospedali genovesi attraverso un tavolo girevole dedicato.
Accessibilità per utenti con disabilità uditiva
Il Salone di Rappresentanza è dotato di impianto ad induzione magnetica, per facilitare l’ascolto alle persone ipoudenti provviste di ausili acustici o impianti cocleari con bobina per telefono o T-coil.
Accessibilità per utenti con altre tipologie di disabilità
Palazzo Tursi non dispone di postazioni multimediali dedicate alle disabilità, che si possono trovare, nell’ambito del sistema Musei di Strada Nuova, a Palazzo Rosso.
Per maggiori informazioni su come accedere a questa opportunità di visita, sugli strumenti propedeutici alla visita disponibili o prenotare una visita si rimanda al link dedicato del sito https://www.museidigenova.it/it/percorsi-speciali.
È possibile utilizzare i servizi igienici accessibili e attrezzati di Palazzo Tursi situati all'inizio del percorso, dopo il collegamento da Palazzo Bianco.
È possibile lasciare l’auto, munita di "contrassegno invalidi" (art. 12 DPR 503/96), nei parcheggi riservati della vicina Piazza delle Fontane Marose (4 posti), oppure nei parcheggi dell’Autopark Piccapietra che dispone di 500 posti e dista 600 metri.

biglietto cumulativo Musei di Strada Nuova + Museo di Sant'Agostino
intero: 14 €
ridotto: 9 €
I visitatori in possesso del biglietto della mostra Van Dyck l’Europeo, ospitata a Palazzo Ducale dal 20 marzo al 19 luglio 2026, hanno diritto al biglietto ridotto per l’ingresso ai Musei di Strada Nuova.
Allo stesso modo, i visitatori dei Musei di Strada Nuova possono accedere alla mostra usufruendo della tariffa ridotta.
ridotto 2 € per giovani dai 18 ai 25 anni
Chi ha diritto all'ingresso gratuito
Il costo dei biglietti d'ingresso può variare in caso di eventi speciali o mostre temporanee in corso.
I biglietti possono essere acquistati online
garantisce:
garantisce:
Per suggerimenti e segnalazioni vai al link https://segnalazioni.comune.genova.it/
In caso di impossibilità di fruizione del servizio il visitatore può richiedere il rimborso dei titoli d’ingresso (biglietti singoli, interi o ridotti, card), inclusi quelli acquistati on line. La richiesta di rimborso deve essere presentata entro 15 giorni dall’avvenuto disservizio, utilizzando il presente modulo.
Incastonato tra la Cattedrale di San Lorenzo e Palazzo Ducale, il Museo Diocesano è uno dei luoghi del cuore di Genova. In una strada secondaria rispetto ai percorsi consueti - via Tommaso Reggio - entrando nel Museo, si scoprono un edificio e opere d’arte inattese e sorprendenti: un chiostro medievale ricco di affreschi e costruito su un’antica domus romana e un patrimonio di dipinti e sculture, tessuti, codici miniati, argenti, reliquari, strumenti musicali e una iniziale sezione archeologica, per raccontare la storia artistica della città.
L’edificio che ospita il museo presenta una struttura complessa e articolata, risultato dei numerosi interventi che si sono succeduti nel tempo: eretto come residenza dei Canonici della Cattedrale nella seconda metà del XII secolo, in un’area oggetto di insediamenti già in età romana, somma e lascia visibili interventi dei secoli successivi consegnandoci un manufatto architettonico estremamente interessante, di per sé motivo di visita.
ll percorso museale segue un ordinamento cronologico su quattro piani, intervallato da sale a tema, tra le quali, unica al mondo, quella dei Teli della Passione cinquecenteschi su tessuto jeans.
La collezione del Museo Diocesano è composta per lo più da opere provenienti da chiese della diocesi: solo una minima parte è pervenuto tramite donazioni o appartiene al Museo, che si incarica quindi della sua conservazione, tutela e valorizzazione.
Nel ricco patrimonio del museo vi sono opere che non solo raccontano come sono state create, da chi e per quale fine - ossia i dati tradizionalmente legati alla lettura di un’opera d’arte - ma anche tali da farci scorgere il filo continuo che persiste tra il passato e il nostro presente.
Una sala unica al mondo è quella che conserva i Teli della Passione, in comodato dal Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo: quattordici grandi teli di lino tinti con indaco e dipinti a biacca che costituivano un apparato effimero per la Settimana Santa e raffigurano scene della Passione di Cristo. Sono opera di artisti di diverse epoche, a partire da maestri cinquecenteschi che si ispirano alle incisioni di Dürer, e dunque considerati gli antesignani dell'utilizzo del tessuto jeans, che, come noto, viene utilizzato per la prima volta a Genova e alla città deve il suo stesso nome.
Per informazioni e tariffe, si rimanda al sito della struttura.
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BIGLIETTI
Biglietto singolo Museo Diocesano
intero 8 €
ridotto 6 € gruppi e over 65 anni
gratuito guide turistiche italiane e accompagnatori con il gruppo, persone con disabilità con accompagnatore, religiosi e sacerdoti, detentori Card Cittadino, soci AMEI, soci ICOM, insegnanti in possesso della card scuole, bambini sotto i 12 anni
cumulativo intero: 12 € (Museo Diocesano + Tesoro)
cumulativo ridotto: 10 € gruppi e over 65 anni (Museo Diocesano + Tesoro)
ingresso sezionale “Blu di Genova” intero: 5 €
ingresso sezionale “Blu di Genova” ridotto: 4 € gruppi e over 65 anni
ingresso sezionale Chiostro intero: 4 €
ingresso sezionale Chiostro ridotto: 3 € gruppi e over 65 anni
Avviso
Sono visitabili le collezioni e le sale storiche del palazzo (Primo e Secondo Piano Nobile). La Galleria Nazionale della Liguria è al momento chiusa per lavori di revisione degli impianti tecnici.
Avviso
Sono visitabili le collezioni e le sale storiche del palazzo (Primo e Secondo Piano Nobile). La Galleria Nazionale della Liguria è al momento chiusa per lavori di revisione degli impianti tecnici.
Patrimonio dell'Umanità Unesco
Un palazzo situato nel cuore del centro storico cittadino inserito dalla fine del Cinquecento nel sistema dei Rolli. Palazzo Spinola, il cui percorso espositivo conduce il visitatore alla scoperta dei suoi lussuosi ambienti sei e settecenteschi, impreziositi da affreschi e arredi, tessuti e porcellane orientali, è un susseguirsi di spazi in cui è ancora esposta una quadreria storica tra le più rilevanti della città, la cui visione consente di immergersi in quell’atmosfera ricercata e preziosa che connotava il gusto della nobiltà della Superba.
Un itinerario arricchito dalla possibilità di scoprire ambienti inaspettati, come le cucine storiche ottocentesche o la piccola ma elegantissima Galleria degli Specchi.
I due piani nobili conservano lo straordinario patrimonio artistico stratificatosi di generazione in generazione grazie all'accurato mecenatismo messo in campo dai proprietari che, nel corso dei secoli, si sono susseguiti. Si ha così un prezioso esempio di modello abitativo aristocratico in cui predomina, al primo piano, l'aspetto seicentesco legato ai Grimaldi e ai Pallavicino, al secondo il segno forte del rinnovo settecentesco voluto da Maddalena Doria Spinola.
Gli ultimi due piani del palazzo ospitano la Galleria Nazionale della Liguria con dipinti, sculture, ceramiche, oggetti d’arredo che progressivamente incrementano con donazioni o acquisti dello Stato Italiano le ricche collezioni.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito di Palazzo Spinola
https://palazzospinola.cultura.gov.it/.
Affreschi, stucchi, dipinti, sculture e preziosi arredi accompagnano la scoperta di una delle case-museo meglio conservate e più emblematiche in città.
Alle opere collezionate dalle famiglie proprietarie e ancora eccezionalmente conservate nel palazzo a cui erano destinate in origine - come il Ritratto di Ansaldo Pallavicino di Van Dyck o le grandi tele del salone del secondo piano nobile di Giovanni Benedetto Castiglione e Luca Giordano, si aggiungono quelle che sono frutto di recenti acquisti dello Stato italiano: dall'Ecce Homo di Antonello da Messina al Ritratto di Gio. Carlo Doria di Rubens.
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Avviso
Il percorso museale del Gran Piano Nobile è attualmente chiuso per il completo rinnovo dell'impianto di illuminazione. Fino a marzo 2026 sono visitabili l'Appartamento dei principi ereditari (Primo piano nobile) e la mostra SAN GIORGIO. Il viaggio di un santo cavaliere dall'Oriente a Genova.
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Il percorso museale del Gran Piano Nobile è attualmente chiuso per il completo rinnovo dell'impianto di illuminazione. Fino a marzo 2026 sono visitabili l'Appartamento dei principi ereditari (Primo piano nobile) e la mostra SAN GIORGIO. Il viaggio di un santo cavaliere dall'Oriente a Genova.
Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Il Palazzo Reale di Genova è uno dei più belli d'Italia.
La Reggia ha conservato intatti i suoi interni, completi di mobili e arredi originali e opere d'arte di straordinario pregio.
Le collezioni della dimora-museo comprendono beni delle famiglie nobili che la hanno costruita e abitata, arredandola e rinnovandola nel corso dei secoli. Ai primi proprietari, i Balbi, si deve l’acquisizione di capolavori nel Seicento ancora presenti nei sontuosi ambienti del Gran Piano Nobile; ai Durazzo, mecenati illuminati che resero magnifico il palazzo nel Settecento, si devono molte trasformazioni; alla famiglia dei Savoia si deve l'ultima trasformazione in reggia, ancora oggi pienamente leggibile.
Come accade di rado, la dimora passata da una famiglia patrizia all'altra, superando guerre e trasformazioni epocali, riesce a far rivivere la storia di secoli. I grandi dipinti con capolavori di Veronese e Van Dyck, ma anche gli elementi di arredo con pregiati pezzi di ebanisteria, aiutano a ricostruire la vita degli antichi proprietari.
Ma non solo: la visita, oggi come un tempo per chi intraprendeva il Grand Tour, è un viaggio anche nella storia della città e della sua ricchezza presentando alcune prove di come la si sia trasformata in bellezza: la Galleria degli specchi racconta del gusto infallibile dei Genovesi, del loro cosmopolitismo, dei rapporti diretti con i mercati, le residenze e gli artisti del resto d'Europa.
Visitando gli interni - con le collezioni di sculture, le quadrerie, marmi e stoffe preziose, legni dorati e lampadari di cristallo - e degli esterni - il giardino pensile e terrazze - il visitatore rivive atmosfere grandiose o più intime e indimenticabili panorami sul porto.
Dipinti, sculture, arazzi e preziosi arredi tra mobili, porcellane e argenti, accompagnano la scoperta della magnificenza di uno dei palazzi più significativi ed emblematici della città. Tra i grandi nomi si segnalano, per i dipinti, quelli di Veronese, Tintoretto, Rubens, Van Dyck e Luca Giordano; per la scultura Filippo Parodi e Francesco Maria Schiaffino.
Oltre alle opere, è degna di nota la decorazione degli ambienti: dalle volte affrescate dai maestri del barocco genovese da Valerio Castello a Giovanni Battista Carlone, al lusso del secolo successivo, dalla scenografica Galleria degli Specchi agli affreschi di Domenico Parodi.
ORARI E INFORMAZIONI
Si rimanda al sito di Palazzo Reale di Genova
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In pieno centro cittadino, affacciato su piazza De Ferrari, lo storico edificio dell’Accademia Ligustica, fondata nel 1751, conserva anche il suo museo: una collezione di opere giunte per acquisto o donazione nel corso della storia bisecolare dell’istituzione.
Il patrimonio artistico dell’Accademia comprende dipinti, disegni, stampe, matrici calcografiche, calchi in gesso, sculture in bronzo e in marmo, elementi architettonici in pietra, bozzetti in gesso e terracotta, ceramiche, un fondo di fotografie e di lastre fotografiche, volumi d’arte, arredi storici e medaglie.
La collezione più importante è tuttavia costituita dalla pinacoteca, un'esemplare antologia che costituisce nel suo complesso una significativa testimonianza dell’arte in Liguria dal XIV al XXI secolo.
La ricca collezione dell'Accademia Ligustica conserva preziosi “fondi oro” e capolavori dei grandi maestri della scuola genovese tra Cinque e Seicento, da Luca Cambiaso a Bernardo Strozzi e Domenico Piola, accanto a opere ottocentesche di Alfredo Luxoro, Ernesto Rayper, Alfredo D’Andrade, Serafino De Avendano, Antonio Varni.
Per il Novecento si segnalano le opere di Rubaldo Merello, Plinio Nomellini, Giuseppe Cominetti, Matteo Baroni.
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Sede:
Comune di Genova - Palazzo Tursi
Via Garibaldi 9 - 16124 Genova
C.F. / P.iva 00856930102
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