Guarnieri del Gesù "Il Cannone" di Niccolò Paganini

Guarnieri del Gesù "Il Cannone" di Niccolò Paganini

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Bartolomeo Giuseppe Guarnieri, called del Gesù (Cremona, 1698 - 1744)

Tecnica e misure:

Legno di abete rosso

Collocazione:

Palazzo Tursi, Sala Paganini (n. inv. PB 820)

Provenienza:

Donato alla città per testamento di Niccolò Paganini

Tipologia:

Strumento musicale

 

Il celeberrimo violino – detto “il Cannone” – fu lo strumento prediletto del grande violinista Niccolò Paganini (Genova 1782 - Nizza 1840). Fu Paganini stesso a chiamare l’eccezionale strumento "il mio cannone violino", per la pienezza del suono, capace di trasmettere la sua estrema tensione emotiva nel corso dell'esecuzione.
Il violino fu costruito nel 1742 dal liutaio cremonese Bartolomeo Guarneri (1698 - 1744), detto "del Gesù" per l'uso di associare alla firma il segno della croce. Paganini lo ricevette in dono da un ammiratore probabilmente nel 1802 e da quel momento divenne quasi una sua naturale estensione. Lo suonava, secondo l’uso del tempo, senza usare la mentoniera, poggiando il mento direttamente sulla parte terminale della tavola armonica che conserva ancora i segni dell’uso intenso. Fu lo stesso Paganini a lasciare lo strumento per via testamentaria alla sua città natale perché vi fosse "perpetuamente conservato" dopo la sua morte. Paganini mantenne in effetti un profondo legame con Genova nonostante la sua esistenza tormentata e il grande talento lo conducessero ben presto lontano ad esibirsi nei principali teatri italiani ed europei.
Ottenne ovunque un successo clamoroso per il suo virtuosismo e le geniali composizioni: “Mai fu dato di ascoltare un fenomeno del genere!”, sostenne Schumann; Schubert definì il suono del suo violino “la voce di un angelo” e lo stesso Lizst lo considerò “insuperabile”. Lo strumento, sottoposto a periodici controlli per verificarne le condizioni, viene suonato regolarmente per garantirne l'ottimale conservazione. In occasioni significative si esibisce in concerto e l’onore è riservato esclusivamente a musicisti dal comprovato talento ed in particolare al vincitore del concorso internazionale “Premio Paganini” per giovani violinisti.
Lo strumento è esposto insieme alla sua copia, realizzata nel 1833 dal liutaio francese Jean-Baptiste Vuillaume, e ad altri cimeli paganiniani, come spartiti, documenti, lettere autografe e alcune parti accessorie del Cannone utilizzate da Paganini.

 

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