Il suicidio di Catone

Suicidio di Catone, Guercino

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Autore/ Manifattura/ Epoca:

Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento, 1591 - Ferrara, 1666)

Tecnica e misure:

Olio su tela, 135 x 119 cm

Collocazione:

Genova, Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso, (n. inv. PR 61)

Provenienza:

Dal 1874 nelle collezioni per donazione di Maria Brignole - Sale De Ferrari, duchessa di Galliera

 

Dal libro dei conti dell'artista si apprende che il dipinto raffigurante il suicidio di Catone l'Uticense risale al 1641.
Il soggetto è quello tramandato da Plutarco, secondo il quale Catone, uomo rigido ai principi dello stoicismo e sostenitore di Pompeo all'epoca della guerra civile, saputo che la causa di questi era perduta, si uccise conficcandosi nel ventre la spada che invano gli era stata in precedenza sottratta.
Nella cultura seicentesca il personaggio incarnava l'ideale dell'uomo coerente a sé fino al punto di affrontare impavidamente la morte: una lettura moraleggiante sicuramente valida anche in questo caso, visto che il committente dell'opera (un avvocato perugino residente a Roma) ordinò al pittore un altro soggetto analogo a questo, la Morte di Seneca, andato successivamente disperso.